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Secessionisti veneti, liberi in 7: anche Flavio Rocchetta e Lucio Chiavegato

di Ignazio Stagnodomenica 20 aprile 2014
2' di lettura

Rimessi in libertà .I giudici del tribunale del Riesame di Brescia hanno disposto la libertà per sette dei secessionisti veneti arrestati il 2 aprile scorso, tra cui l'ex parlamentare Franco Rocchetta e il leader dei Forconi, Lucio Chiavegato, mentre ha disposto i domiciliari per altri cinque. "Da Brescia arriva una buona notizia ma resta la vergogna dei giorni di galera fatti a causa di una idea", ha affermato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini commentando la decisione del tribunale del Riesame di Brescia. "Sono contento - ha aggiunto - perché avevamo detto che avremmo passato Pasqua in galera noi per solidarietà". La vicenda - Gli arresti erano stati eseguiti dai carabinieri del Ros il 2 aprile scorso contro un gruppo secessionista accusato di aver messo in atto "varie iniziative, anche violente", per ottenere l'indipendenza del Veneto, e non solo. Nelle ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del tribunale di Brescia su richiesta della procura, erano contestati i reati di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico e fabbricazione e detenzione di armi da guerra. Al centro dell'operazione "un gruppo riconducibile a diverse sigle di ideologia secessionista, che aveva progettato varie iniziative, anche violente, finalizzate a sollecitare l'indipendenza del Veneto e di altre parti del territorio nazionale dallo Stato italiano". Tra gli episodi contestati, anche la "costruzione di un carro armato artigianale da utilizzare per compiere un'azione eclatante a Venezia, in piazza San Marco". Ora l'accusa di "terrorismo" è stata bocciata dal tribunale della Libertà di Brescia che ha ordinato la scarcerazione dei secessionisti.