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Coronavirus, Piazzapulita nell'ospedale di Treviglio. Il rianimatore scoppia in lacrime

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La drammaticità dell'emergenza coronavirus in Lombardia in un servizio di 10 minuti. Piazzapulita continua il suo viaggio negli ospedali "in trincea" e stavolta tocca a Treviglio, in provincia di Bergamo. Un piccolo presidio assediato dai pazienti contagiati dal Covid-19.  

"Dottore, quanto mi rimane? Rotto il silenzio, rimango io con il mio paziente. Il momento più vero, più solenne", spiega in lacrime un rianimatore, in una sorta di diario di guerra tra pronto soccorso e terapia intensiva. "Ho ricoverato un giovane, 4oenne. Mi ha detto: 'Mio suocero è morto di coronavirus, ora tocca a me. Dottore, mi affido a lei'. E io come posso dargli la mia parola?". I ritmi sono mostruosi, lo stress pazzesco. Un infermiere spiega ai telespettatori che non può togliersi la mascherina per un intero giorno, dovendo dunque saltare i pasti  e rinunciando a bere, perché le forniture sono all'osso e una volta sfilata dal viso, la stessa mascherina è da buttare. E questo accade nella sanità fiore all'occhiello del Paese. Ecco perché spiegato il panico che serpeggia tra i governatori delle altre Regioni. 

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