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Coronavirus, assalto ai traghetti per Messina: "Inaccettabile", la protesta di Musumeci. Immagini che fanno male

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Tutto il mondo è Paese. E tutte le zone d'Italia non fanno eccezione. Dopo la follia dell'assalto dei treni al Nord, ecco quella dell'assalto dei traghetti al Sud. L'annuncio della stretta del governo sugli spostamenti al di fuori del comune in cui ci si trova hanno spinto centinaia di persone e automobili agli imbarcaderi in Calabria, destinazione sicilia. Folla nella notte a Villa San Giovanni e a Reggio Calabria: da oggi - lunedì 23 marzo -, infatti, è in vigore il nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Già da ieri c'erano centinaia di mezzi in coda per il traghetto delle 17,20 per Messina.

Immagini che fanno male: le persone continuano a non capire. Ora dopo ora, la ressa aumentava. Dura la protesta di Nello Musumeci, presidente della regione siciliana: "Mi segnalano appena adesso che a Messina stanno sbarcando dalla Calabria molte persone non autorizzate - ha scritto il governatore sui social network - Non è possibile e non accetto che questo accada. Ho chiesto al prefetto di intervenire immediatamente. C'è un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce". Dalla scorsa settimana, l'ingresso via mare in Sicilia è subordinato all'invio di una email in regione. Le corse dei traghetti sono contingentate: 4 al giorno da Villa San Giovanni e altrettante da Reggio Calabria.

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