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Giustizia, Mancino non ci sta:

"No al Csm sotto il ministero"
di Silvia Tironisabato 17 ottobre 2009
Giustizia, Mancino non ci sta:

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“A chi dice che bisognafare un doppio Csm io dico che non si può, perché uno dei due dovrebbe andaresotto al ministero della Giustizia, il che è assurdo. O si è giudici e si èindipendenti, oppure si è qualcos'altro e bisogna vedere che cos'è questoqualcos'altro”. Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, rispondendo ad una domanda dell'ANSA sulla riformadella Giustizia. “Al momento non c'è un testo di riforma - ha detto Mancino amargine di una conferenza organizzata dall'Ordine degli avvocati di Avellino -e quindi non si può esprimere un parere. Ci sono propositi, molti velleitari,molti duttili e prudenti, molti altri non ancora definiti. Quando ci sarà unaproposta definitiva, che è nei poteri del Governo formulare, allora noi ciesprimeremo”. A proposito del caso Mesiano (il giudice della sentenzaFininvest-Cir, nota come lodo Mondadori) pedinato da una troupedi Canale 5, Mancino prova a riportare la calma: "Ci sono troppe polemiche. Unmagistrato va giudicato più per quello che scrive che non perquello che s'immagina debba scrivere". La vicenda sarà esaminata martedì prossimo dallaprima commissione del Csm. "Bisogna rispettare un giudiceche fa una sentenza. Se la sentenza non è condivisibile c'è ilgrado successivo di giudizio", ha quindi sottolineato Mancino ad Avellino, dovepartecipa ad un convegno dell'Ordine degli avvocati.