Scatenato il Generale Vannacci. E scatenati i sui parlamentari che hanno deciso di presentare alla Camera la loro prima proposta di legge, chiedendo di dar vita al dicastero «per le politiche della casa, della riqualificazione urbana, dell’housing sociale e delle politiche abitative».
L’idea, insomma, è di cavalcare la passione italiana per il “mattone” (oltre l’80% delle famiglie è proprietario di un immobile). Il “ministero per la Casa” ipotizzato dai vannacciani (Roberto Vannacci, Pozzolo, Ravetto, Sasso e Ziello), serve gettare le fondamenta di una società stabile e proiettata nel futuro. Perché, spiegano, i quattro deputati passati sotto le insegne di Futuro nazionale «senza casa rimane difficile costruire una stabilità familiare», essenziale per «la cellula fondante della società italiana» basata su «realtà familiari con figli e/o anziani all’interno». E poi l’accesso alla casa avrebbe «ricadute dirette anche sulla crisi demografica che affligge il Paese». Serve anche per questo «un sistema che garantisca la casa a tutti i nuovi nuclei familiari».
Nasce così l’idea del nuovo ministero, che andrebbe ad aggiungersi agli attuali quindici (quelli con portafoglio), portandoli a sedici. La ratio, viene spiegato in premessa del provvedimento, è quella di «sottrarre le politiche abitative alla frammentazione tra più ministeri» (Infrastrutture, Economia, Lavoro) per affidarle a «un dicastero autonomo il quale affronti le tematiche abitative a tutto tondo».
Roberto Vannacci pesca elettori tra i delusi Cinquestelle
«Generale, queste cinque stelle...», cantava Francesco De Gregori cinquant’anni fa. Il grande artista ...Al ministro spetterebbe la gestione dei programmi di edilizia residenziale pubblica, la definizione dei “livelli minimi del servizio abitativo”, il coordinamento delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare, la vigilanza sull’abusivismo edilizio e la gestione dei fondi europei destinati alle politiche abitative.
La proposta di un “piano casa” ricorda la prima repubblica e la trovata del ministro Dc Amintore Fanfani. Di certo le giovani coppie non possono permettersi di sognare un immobile tra lavori precari, redditi non adeguati e cosi esorbitanti.
Quanto alle future alleanze in vista delle elezioni del 2027 l’ex comandante della Folgore accenna all’immediato («potremmo riuscire» a formare un gruppo parlamentare «nelle prossime settimane o nei prossimi mesi», mette le mani avanti). Ai microfoni di “Un Giorno da Pecora”, su Rai Radio1, l’europarlamentare e leader di Futuro Nazionale sull’ipotesi di alleanza con questa maggioranza, Vannacci ribatte: «Io non creo muri, non rinuncio ai miei principi: con chiunque le accetta si possono creare delle sinergie»...




