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Coronavirus "ha tre settimane di vantaggio": l'errore da non ripetere per evitare il lockdown

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“L’errore da non ripetere è quello di non aspettare il peggioramento importante dei numeri prima di prendere decisioni”. Così Nino Cartabellotta ha commentato l’aumento importante dei casi da coronavirus in Italia, dove la situazione appare sotto controllo ma non per questo si deve abbassare la guardia. “Siamo nella fase di circolazione endemica del virus - ha spiegato il presidente della fondazione Gimbe - con crescita lineare dei nuovi casi. Con l’aumento progressivo dei casi aumentano anche ospedalizzazioni e terapie intensive”.

La buona notizia è che degli oltre 60mila attualmente positivi il 95% è in isolamento domiciliare, il 4,5% è ricoverato in ospedale con sintomi e lo 0,5% si trova in terapia intensiva: “Però questo trend dei casi attualmente positivi - ha sottolineato Cartabellotta - partiva da 12mila a fine luglio e adesso è arrivato oltre 60mila”. Per il presidente della fondazione Gimbe la strategia migliore è giocare d’anticipo contro il virus: “Una delle cose che è stata trascurata nella fase iniziale, ma anche in quella di riapertura, è che il virus è in vantaggio su di noi di almeno tre settimane. Questo vuol dire che i nostri comportamenti odierni, sia quelli virtuosi che quelli dissennati, si riflettono sui numeri dopo tre settimane. Se domani mattina mettiamo delle restrizioni, gli effetti li vediamo dopo 21 giorni. Questo ci ha portato a rincorrere sempre il virus - ha chiosato Cartabellotta - bisogna essere tempestivi e non ripetere gli errori di sistema che abbiamo commesso”. 

 

 

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