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Alberto Genovese, lo stupro si poteva evitare? "Esasperato dalla musica", quella notte Roberto Bolle chiamò la polizia

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La violenza sessuale per cui è stato arrestato l'ex Ceo di Facile.it, Alberto Genovese, poteva essere evitata. La polizia la notte dello stupro bussò due volte alla sua porta, prima che la giovane modella di 18 anni subisse violenza. La polizia era stata chiamata da due inquilini dello stesso palazzo dell'imprenditore: uno è l'étoile della Scala, Roberto Bolle, che abita al piano di sotto. Il ballerino era esasperato dal frastuono assordante della musica proveniente dalla festa della casa di Genovese.

 

 

 

Gli agenti non entrano perché quando decidono di fare irruzione, la seconda volta che si presentano a casa Genovese,  la festa è finita. Ma, secondo gli inquirenti, è proprio in quei momenti che la ragazza, drogata e semi incosciente, racconta il Corriere della Sera, sta subendo violenza. Alberto Genovese verrà arrestato quasi un mese dopo nell'inchiesta del pm Rosaria Stagnaro coordinata dall' aggiunto Letizia Mannella. Non era la prima volta che Bolle chiamava le forze dell'ordine. A luglio del 2019 aveva denunciato in commissariato che "in ore notturne la musica era talmente ad alto volume da non riuscire a dormine", per il rumore provenire dall'appartamento di sopra. "Il mio carattere è molto mite, quindi non me la sono sentita di andare a lamentarmi, e alla fine sul tardi riuscivo a prendere sonno", racconterà ai poliziotti.

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