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L'arte del vino, vino in arte: a Borgo La Caccia la pittura contemporanea su 500 bottiglie "special edition"

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Il Lugana di Borgo la Caccia si vestirà di “arte contemporanea” grazie al progetto nato da un’idea della giornalista ed esperta di comunicazione Francesca Lovatelli Caetani, che ha unito l'estro dei ragazzi della Scuola di Pittura del Professor Stefano Pizzi dell'Accademia delle Belle Arti di Brera ai vini di Borgo la Caccia. Borgo La Caccia ha chiesto al Professor Stefano Pizzi di proporre ai suoi studenti di realizzare le etichette per 500 bottiglie limited edition del vino Lugana. 5 i partecipanti, Gabriele Mauro Farina, Giacomo Giori, Miriam Righini, Simone Parise, Roberta Moscheo, tra i quali è stato scelto il vincitore, che avrà l’onore di creare l’etichetta finale del Lugana di Borgo La Caccia.

Questa collaborazione ha visto la mescolanza dell'arte del vinificare con quella del segno. E l'opera scelta per impreziosire le etichette speciali di Borgo La Caccia, ha i colori del vino e delle terre che incorniciano la tenuta del Garda, facendo emergere in un gioco di contrasti cromatici il viso di donna, fermo e deciso nello sguardo. Il Lugana DOC, quindi, diventa espressione del segno artistico e il tratto è quello di Roberta Moscheo, che ha colto l'essenza del vino esaltandone la fisicità.

“Ho intitolato la mia creazione “Amabile 2020" - ha commentato la vincitrice del contest, Roberta Moscheo – nelle mie opere amo rappresentare visi di donna, in genere con una velata malinconia, perchè noi donne siamo così sempre pronte a superare tutto con coraggio e forza ma abbiamo spesso uno sguardo lievemente malinconico. Tutte noi siamo consapevoli che la vita è una lotta e ogni giorno dobbiamo mostrare una forza che non si può descrivere raccontandola ma si può solo rappresentare tramite lo sguardo. Perché lo sguardo di una donna dice più di mille parole. In questo progetto pensando al Lugana l'ho immaginato come il volto femminile di una donna attenta, ferma con colori caldi e trasparenti gli stessi del vino, pronta ad affrontare qualsiasi tipo di conversazione”. Un viso che donerà la sua anima al Lugana del Borgo. “Voglio ringraziare il professor Stefano Pizzi e i suoi ragazzi, Francesca Lovatelli Caetani e in particolare lAccademia di Brera - ha commentato Andrea
Bonomelli Presidente della tenuta Borgo la Caccia -come tenuta abbiamo deciso di donare due borse di studio e sono certo che questa collaborazione potrà proseguire nel tempo. Ho ereditato la passione per l'arte da mio padre Giovanni, per questo con mia moglie Ilaria abbiamo subito creduto in questo progetto. Il vino per me è arte e come tale va rappresentato anche nei particolari più significativi come quello dell'etichetta, biglietto da visita per un sapore che si svela solo con l'assaggio”.

Sono 500 le etichette speciali con la grafica della vincitrice per l'annata Lugana. “Il Lugana è il simbolo del territorio, un vitigno che sta vivendo un momento di grande successo; è una vigna antica grazie alla quale stiamo creando un prodotto giovane e moderno”-aggiunge Bonomelli-“con Lugana abbiamo la possibilità di fare fermentazioni con anfore di terracotta e prendere il meglio dell’azienda e valorizzarlo con la migliore Accademia di tutta Italia, grazie anche all’iniziativa della giornalista Francesca Lovatelli Caetani, che collabora con Borgo La Caccia su alcuni progetti”.

“Abbiamo visitato questo splendido borgo e rilevato la passione dei titolari e lo scopo fondamentale “-dice il Professor Stefano Pizzi-“è un luogo di produzione, ricevimento allevamento e manutenzione, ma è anche particolare perche’ si occupa, con Comunità Lautari, di recupero e formazione di persone con problematiche sociali. È la cosa che piu’ ci affascina, accostata a un luogo di grande magia e fascino. Il recupero totale e la riedificazione con materiali eccelsi collezionati da questa famiglia in tempi passati, denotano passione non comune per il bello e cio’ che gira attorno ad esso. Il progetto è iniziato con lo studio e la progettazione ed esecuzione di alcuni elaborati che sono stati poi selezionati per dare un’ immagine nuova di una già bella etichetta di un vino nato da vitigno autoctono che già riscuote grande successo; non è stata un’operazione facile, si tratta di un’ etichetta impegnativa, con iconografia definita, che rimarca le connotazioni del luogo. Abbiamo lavorato nel quadrato interno e l’etichetta avrà le caratteristiche di non disturbare l’etichetta esterna; i ragazzi sono stati selezionati da un gruppo cospicuo, tra 5, infine, è stata fatta la scelta; i ragazzi hanno studiato anche il nuovo packaging. Siamo tutti entusiasti di collaborare con Borgo La Caccia”.

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