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Bollettino, la “barriera” regge: scendono tutti i dati. Reinfezioni-long Covid: lo strano collegamento

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La situazione epidemiologica continua a rimanere sotto controllo, con i casi di Covid e i decessi che sono in discesa rispetto a sette giorni fa. Segno che la convivenza con il virus sta procedendo per il meglio, complice l’aumento delle temperature e soprattutto l’alto tasso di persone vaccinate o guarite. In questo senso la barriera sta reggendo benissimo contro lo sviluppo della malattia grave, sebbene il numero degli attualmente positivi sia ancora alto: 1.000.788.

 

 

Il bollettino di oggi, sabato 14 maggio, rilasciato dal ministero della Salute dà conto di 36.042 contagiati, 43.318 guariti e 91 morti a fronte di 263.747 tamponi analizzati, con il tasso di positività che è stato rilevato al 13,7% (-0,8% rispetto a ieri). Per quanto concerne al sistema sanitario nazionale, la pressione continua a essere gestibile e soprattutto a scendere: oggi il saldo dei ricoverati Covid in reparti ordinari è -257 (7.650 posti letto attualmente occupati), mentre quello dei ricoverati in terapia intensiva è -1 (340) a fronte di 40 nuovi ingressi.

 

 

Nel frattempo Massimo Andreoni, direttore di malattie infettive di Roma Tor Vergata, ha parlato all’Ansa delle reinfezioni e della possibile accentuazione del long Covid: “È emerso che le reinfezioni possono portare a una accentuazione della sintomatologia del long Covid, anche se in un quadro che resta comunque di minore gravità rispetto alle situazioni di long Covid determinate da infezioni primarie. Alcuni dei pazienti reinfettati osservati finora riferiscono di avere un aggravamento della sintomatologia sottostante di long Covid, come se la reinfezione riaccendesse i meccanismi del long Covid”.

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