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Energia razionata, "cosa ci aspetta il prossimo inverno": fuga di notizie, lo scenario che mette in ginocchio l'Italia

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C’è uno scenario di emergenza, non proprio remoto, che il governo sta prendendo giustamente in considerazione e che potrebbe comportare enormi sacrifici tanto per le aziende quanto per i cittadini a partire dal prossimo inverno. Scenario che è legato all’energia: non è escluso che l’Europa debba razionarla il prossimo inverno. Faith Birol, direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia è stato chiaro a riguardo.

 

 

“Se abbiamo un inverno rigido o lungo - ha spiegato al Financial Times - e non vengono prese misure di contenimento della domanda, non posso escludere il razionamento del gas in Europa, a partire dai grandi impianti industriali”. Insomma, dipendiamo tutti dalla guerra in Ucraina (più si protrae, più diventa un problema) e anche dal clima: due fattori che, combinati, possono comportare una situazione in cui l’Europa sarebbe “corta” nella fornitura del gas. D’altronde già a metà marzo Mario Draghi aveva messo l’Italia in guardia: “Se le cose dovessero peggiorare, dovremmo sicuramente entrare in una logica di razionamento”.

 

 

Dato che la guerra non dà segni di voler terminare presto e che le sanzioni alla Russia hanno fatto schizzare i costi delle materie prime energetiche, l’Italia è ufficialmente in pre-allarme: i due livelli successivi sono allarme ed emergenza. Stando a quanto riportato dal Fatto Quotidiano, Palazzo Chigi avrebbe già informato i prefetti della situazione. Ovviamente l’obiettivo è scongiurare l’emergenza, che comporterebbe degli interventi drastici, soprattutto per i cittadini, che sarebbero i più colpiti per salvaguardare il più possibile l’industria.

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