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Bimbo morto alle terme, il medico-choc: "Strano, cosa non torna"

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C'è qualcosa che non torna nella morte del bimbo alle terme di Cretone. A rivelarlo è Michele Maiellari, pneumologo dell'ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti che due anni fa salvò, proprio nello stesso posto, un altro bambino. Le sue parole a Corriere sono chiare: "Ho letto, terribile, non ci posso credere che sia accaduto davvero".

Poi avanza dubbi sulla dinamica di quanto accaduto: "Non so dire se qualcosa non ha funzionato – riflette Maiellari - Certo è che due anni fa trovai il bambino esanime già sul bordo piscina. Ma ricordo che quella sera fu dato un avvertimento sonoro, un avviso a tutto volume, perché dovevano pulire le piscine e quindi le vasche dovevano essere svuotate. Furono chiari con gli altoparlanti, e per due volte: il primo avviso con largo anticipo per segnalare l'inizio prossimo delle operazioni, il secondo subito prima lo svuotamento delle vasche. Per cui abbiamo dovuto tutti allontanarci dalle piscine intorno alle quali, per queste operazioni, non deve esserci nessuno. E fu controllato che tutti fossero fuori dalla piscina. Per cui resto senza parole: a stabilire come questo bambino si sia trovato ancora nella vasche e poi risucchiato penseranno gli inquirenti, ma faccio fatica a credere a una notizia del genere".

 

 

Infine parla dello staff: "Ricordo che alle Terme di Cretone c’era un medico, quello proprio della struttura. Ora, quanto siano esperti medico e bagnini non lo so, perché una cosa è fare il corso e un’altra è trovarsi nella realtà. Quello che posso dire è che se quel giorno non mi fossi trovato esattamente in quel posto e in quel momento, quasi sicuramente Edoardo sarebbe morto".

 

 

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