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Esercito, Guido Crosetto: "10mila riservisti pronti ad ogni evenienza"

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L'Italia come Israele e la Svizzera. Leva obbligatoria e 10mila riservisti pronti a ogni evenienza. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha rilanciato il tema nella sua intervista al Corriere della Sera. "In Italia abbiamo ereditato un assetto delle forze armate frutto dell'illusione di non doversi più difendere da alcun attacco",

ha sottolineato il fondatore di Fratelli d'Italia, ricordando lo scenario di guerre ibride e diffuse che coinvolgono da mesi la stessa Europa. "Tutto - ha sottolineato il ministro - deve essere trasformato, comprese le regole, anche quelle sui poteri del mio ministero, per dotarci di una capacità efficace di difendere realmente il nostro Paese". "Molti fingono di non voler capire che senza la difesa non c'è né libera istruzione, né libero commercio, né democrazia. Noi non abbiamo un problema di numero, ma per esempio costruire una riserva nazionale delle forze armate, come in Svizzera e in Israele, è un mio obiettivo, anche se da attivare, ovviamente, in casi gravissimi". "Proporremo una legge su questo nelle prossime settimane - ha annunciato Crosetto -, è una delle riforme necessarie all'Italia" perch* "il mondo sta cambiando". 

 

 

 

La Difesa, aveva già detto il ministro lo scorso 4 novembre, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, "deve prepararsi a tutti gli scenari, molto spesso nella nostra vita evitiamo di pensare alle cose peggiori, ma quando fai il ministro della Difesa, per la sicurezza del Paese, devi pensare anche agli scenari peggiori e lavorare per evitare e fermare che ciò arrivi davanti a te". Gli spauracchi si chiamano Hamas, Ucraina, Russia. Ora Mar Rosso e Houthi. Il piano, spiega ancora il Corriere della Sera, è arrivare "entro 2 anni" alla introduzione (previo passaggio in Parlamento) di una riserva ausiliaria dello Stato: "Non oltre 10 mila riservisti", fanno sapere dal Ministero, pronti a intervenire in supporto alle Forze armate.

 

 

 

La riserva, periodicamente addestrata, "sarà composta su base volontaria da ex militari, militari in congedo e personale civile con determinate specifiche - si legge sul quotidiano diretto da Lucio Fontana -. Sono ancora allo studio condizioni di utilizzo, risorse necessarie, regole d’ingaggio, ma sembra certo che lo speciale contingente non verrebbe impiegato sul fronte dei teatri operativi ma solo per il supporto logistico e la cooperazione. Possibile anche l’impiego in caso di calamità naturali. Il modello richiamerebbe quello già presente in altri Paesi, come Svizzera, Gran Bretagna e Israele", appunto.

 

 

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