Ci risiamo. Ancora una volta, con l'arrivo dell'estate, tornano alla ribalta gli scontrini "folli". L'ultimo? Ben 923 euro per un antipasto, quattro primi, acqua e vino. È successo all'isola di Ponza nel ristorante "Il rifugio dei naviganti", nella zona di Sant’Antonio. Stando a quanto riporta Repubblica a pesare sul conto sono stati gli scialatielli all’aragosta, costati 759 euro, e due bottiglie di biancolella della locale Cantine Migliaccio, pagate 120 euro.
"Erano turisti, hanno chiesto l’intervento della Guardia di Finanza", sostengono a Ponza. Ma al comando delle Fiamme gialle di Latina al momento non risulta alcuna denuncia. Nessuna segnalazione anche al Comune, come conferma il sindaco Franco Ambrosino. E ancora: "Nessuno si è lamentato, non ne sapevo nulla e finora non abbiamo ricevuto lamentele per i prezzi dei ristoranti".
Scontrino, mangiano per 213 euro e scappano senza pagare: "Infami"
"Infami". Sempre la stessa storia. A Bari, all'Osteria di Mario in via Toma, alcuni clienti hanno messo in...Eppure dal ristorante precisano che lo scontrino non riporti nulla di strano. Insomma, il prezzo è giusto. "I prezzi sono questi - ribadisce Mario Coppa, che gestisce sia il locale a Sant’Antonio che altri locali sull’isola - l’aragosta costa 230 euro chilo. Noi la portiamo viva al tavolo e la mostriamo ai clienti, che in questo caso hanno scelto aragoste da 825 grammi a persona. Quando le facciamo vedere c’è l’etichetta con il peso. Alcuni per farli scegliere li portiamo anche vicino all’acquario, anche se portare aragoste vive in mano ha un impatto".
Coppa spiega che il locale è famoso proprio per l'aragosta e, "se era troppo avremmo preso un’aragosta più piccola. Tante volte ci sono difficoltà perché dei clienti vengono, fanno i signori e poi si lamentano del prezzo. Sono cose che mi rammaricano. Io sono uno che investe anche per il pubblico. Dove abbiamo il ristorante ho rifatto tutta la piazzetta, è un posto bellissimo".