La presenza di un "ignoto 3" sulla scena del delitto di Garlasco riaccende i riflettori sulla la compagnia storica di Andrea Sempio. Sì, perché oltre a quel giro di amicizie, ce ne sarebbe un altro parallelo. D'altronde quella stringa di 22 marcatori genetici spuntata nel corso delle analisi effettuate durante l’incidente probatorio sarebbe stata infatti già confrontata con i Dna in possesso degli inquirenti, senza consegnare ai tecnici alcun match. Insomma, sarebbe da escludere il giro di Marco Poggi, fratello della vittima, e cioè Mattia Capra, Alessandro Biasibetti e Roberto Freddi.
I ragazzi - ricostruisce Il Corriere della Sera -, all'epoca neo diplomati, furono sentiti nel 2008, un anno dopo l’omicidio, in quanto frequentatori della villetta di via Pascoli, che spesso raggiungevano in bicicletta. Più di recente, invece, all’alba del 14 maggio, le case di Capra e Freddi sono state perquisite dai carabinieri in cerca di elementi utili all’interno di documenti informatici, cartacei, e nei dispositivi elettronici.
Garlasco, Dna ignoto nella bocca di Chiara? Spunta il nome dell'amico suicida Bertani
Due indagini parallele, quelle che stanno prendendo piede dopo che nella bocca di Chiara Poggi è stato ritrovato ...Ora però gli investigatori sentiranno anche gli ex compagni di scuola e i ragazzi che all’epoca frequentavano bar e locali di Garlasco. Per gli inquirenti da qui potrebbero arrivare indizi utili a ricostruire l’"altra" compagnia di Sempio e chissà, magari trovare il proprietario del profilo genetico di "ignoto 3". Per ora l'unico nome del cosiddetto "giro parallelo" è quello di Michele Bertani, l'amico che si è tolto la vita nel 2017. Il suo profilo genetico potrebbe essere recuperato dai familiari per effettuare un confronto con il Dna rinvenuto. Proprio lui, stando a diverse fonti, prima di togliersi la vita avrebbe lasciato un messaggio in cui scriveva: "Ho fatto cose talmente brutte che nessuno può immaginare".