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Non videro il tumore del cane: veterinari condannati

di Luca Puccinimartedì 6 gennaio 2026
Non videro il tumore del cane: veterinari condannati

2' di lettura

Quando se ne sono accorti, i veterinari svizzeri, oramai era troppo tardi. Le cure anti-tumorali su quel rottweiler di Lucca, purtroppo, non riusciranno nel miracolo e il cane morirà una manciata di mesi dopo, a seguito di un intervento di eutanasia che gli risparmierà, almeno, le ultime inutili sofferenze. Però il punto è che il suo padrone, prima di andare all’estero, aveva portato l’animale di compagnia in una clinica veterinaria della sua città, in Toscana, e lì nessuno aveva capito quella patologia lo stava uccidendo.

Lui invece s’è incaponito, ha capito che quel cucciolo che stava con lui da oltre dieci anni non stava bene, che stava peggiorando di giorno in giorno e, quindi, ha tentato l’ultima carta: è andato in Svizzera, ha chiesto un altro parere. Adesso i veterinari lucchesi dovranno risarcirlo, sia per il danno morale «da sofferenza e patema d’animo» sia per le spese legali che ha sostenuto nel portarli in giudizio. Il verdetto è di secondo grado ed è interessante per due aspetti. Il primo è che questo caso potrebbe rappresentare un precedente, se pur nel nostro ordinamento una sentenza non fa giurisprudenza (però fa materiale a cui attingere in procedimenti analoghi). Il secondo è che è stato quantificato dalla corte d’appello di Firenze anche l’ammontare che spetta al padrone del rottweiler: circa 9mila euro.

La sofferenza indennizzata è la sua, come chiariscono i giudici, non quella dell’animale, tuttavia: «Secondo i veterinari lucchesi nel mondo animale non vi sarebbe coscienza del dolore. Sorprende che un’affermazione di tale tenore provenga proprio da medici veterinari, che ben dovrebbero sapere che gli studi scientifici dimostrano l’esatto contrario», scrive la magistratura. La vicenda è del 2019: il proprietario del rottweiler nota un comportamento strano nel suo cane e lo porta dal veterinario a Lucca. L’animale ha un tumore dentro la cavità nasale destra, si sta sviluppando ed è quella la causa del suo malessere. Però il problema non viene diagnosticato. Diventa evidente quattro mesi dopo, a settembre dello stesso anno, a seguito di una tac effettuata in Svizzera. Nel Paese elvetico i medici sottopongono il cane a un trattamento sperimentale legato a un progetto di ricerca oncologica: fino a marzo del 2020, effettivamente, il rottweiler sembra migliorare, ma ad aprile ha un tracollo. I giudici fiorentini ora sostengono che con una diagnosi tempestiva si sarebbe potuto allungare un po’ la sua esistenza (senza dolori).