Maria Messenio (ex poliziotta e assessore alla Sicurezza di Anguillara Sabazia) e il marito Pasquale Carlomagno, imprenditore edile, si sono tolti la vita impiccandosi nel portico della loro villetta in via Tevere 25, alle porte di Anguillara. La tragedia è avvenuta alla vigilia di un nuovo interrogatorio in caserma, in un contesto segnato dall’arresto del figlio Claudio Carlomagno per l’omicidio della moglie Federica Torzullo.
La coppia, per qualche giorno, come riporta il Corriere, ha deciso di nascondersi, lontano dai riflettori, a Roma, nell’abitazione del figlio minore.
Qui hanno scritto una lettera d’addio, lasciata su un tavolo, in cui spiegavano le ragioni del gesto. Dopo averla scritta, sono risaliti in macchina per un’ora di tragitto verso Anguillara, consapevoli di ciò che li attendeva. Hanno scelto di morire proprio nella loro casa, vicino alla villetta del figlio Claudio (teatro dell’omicidio) e a quella dei consuoceri, ai quali avevano inviato solo un messaggio di scuse dopo il ritrovamento del corpo di Federica nella ditta di famiglia.
Federica Torzullo, la criminologa: "Perché i suoceri hanno scelto di impiccarsi"
La criminologa e psicologa Flaminia Bolzan, interpellata dall'Adnkronos sul doppio suicidio di Pasquale Carlomagno e...Il suicidio è avvenuto poche ore prima della probabile convocazione per nuovi accertamenti. La disperazione e la vergogna per la vicenda del figlio – detenuto a Civitavecchia con sorveglianza anti-suicidio – erano ormai insostenibili. Nella lettera lasciata al figlio minore compariva uno sfogo contro la gogna mediatica subita nei giorni precedenti. La Procura di Civitavecchia valuta l’apertura di un fascicolo per istigazione al suicidio, per verificare se i coniugi abbiano subito pressioni affinché rivelassero quanto sapevano sulla relazione ormai fallimentare tra Claudio e Federica.




