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Guerra nel condominio? L'errore da non fare mai

di Paola Natalilunedì 2 febbraio 2026
Guerra nel condominio? L'errore da non fare mai

3' di lettura

In Italia il condominio sempre più spesso è diventato uno spazio di tensioni e conflitti quotidiani. Se da un lato oltre 45 milioni di italiani vivono in contesti condominiali, dall’altro una persona su tre dichiara di aver discusso o litigato con il proprio vicino di casa almeno una volta negli ultimi anni. Un dato che fotografa un clima di convivenza sempre più fragile. Secondo una ricerca condotta da Facile.it ed EMG Different, circa 6 milioni di italiani hanno avuto un dissidio nel corso di un solo anno. Chi entra in conflitto tende a farlo ripetutamente, con una media di sette litigi l’anno. Le principali cause sono ben note: rumori molesti, che rappresentano il 35% delle segnalazioni, seguiti dalle controversie sull’uso dei parcheggi (21%) e dai conflitti legati agli spazi comuni. In molti casi non si risolve il tutto sul piano verbale infatti in Italia si contano circa 2 milioni di cause pendenti legate a questioni condominiali, con una maggiore concentrazione nelle regioni più densamente abitate come Lazio, Campania ed Emilia-Romagna. Ogni anno oltre 500 mila liti condominiali finiscono davanti ai tribunali civili, generando costi legali e tempi lunghi che pesano sulle famiglie e contribuiscono a irrigidire ulteriormente i rapporti.

Cerchiamo di capire con l’avvocato civilista Clarissa Chioetto quanto incidono le liti condominiali in Italia “Le liti condominiali rappresentano una enorme fetta del contenzioso civile in Italia. Spesso il Tribunale non è solo il luogo dove si risolvono questioni tecniche, ma lo sfogo di tensioni personali accumulate nel tempo. La casistica è molto vasta, ma ci sono delle tipologie di scontro che finiscono più spesso davanti a un Giudice. Come ad esempio le questioni inerenti i rumori molesti e le "immissioni". Il confine tra ciò che è tollerabile e ciò che non lo è spesso soggettivo, portando a battaglie legali costose ed infinite.  Spesso si spende più in perizie fonometriche che nel risolvere la causa del rumore stesso. Anche la ripartizione delle spese e la morosità dei condomini sono questioni molto sensibili. Le liti esplodono quando si tratta di decidere chi deve pagare e quanto. Ed ancora, le cause dovute alle infiltrazione d'acqua e danni sono  frequenti e tecnicamente più complesse, perchè richiedono spesso una Consulenza tecnica d'ufficio per capire se il danno proviene da un tubo condominiale o da un tubo del condomino. Una lite condominiale passa dal semplice fastidio a un vero problema legale quando una delle parti si rivolge a un avvocato, il conflitto diventa quindi formale e documentabile. L'amministratore di condominio è spesso il primo  soggetto ad essere coinvolto ma non è un giudice, e la lite condominiale passa al livello successivo quando l'amministratore ammette la propria impotenza”.

I motivi di scontro sono molteplici spaziano dai rumori notturni e dagli schiamazzi alla gestione degli spazi comuni, fino a questioni apparentemente marginali come odori sgradevoli, panni stesi, animali domestici o gocce d’acqua dai balconi. Piccole incomprensioni che, senza dialogo o mediazione, possono trasformarsi in conflitti duraturi. A complicare il quadro si aggiunge l’insoddisfazione verso la gestione condominiale: un condomino su due si dichiara poco soddisfatto dell’operato dell’amministratore, ritenuto spesso inefficace nel prevenire o risolvere le tensioni tra vicini.