Accerchiato e derubato. È quanto accaduto ad Alessandro Gonzato, firma di Libero, che sabato sera è stato accerchiato da un gruppo di ragazzi di origine magrebine. L'obiettivo? Sottrargli la catenina d'oro che aveva al collo. Tutto è accaduto alla stazione di Villapizzone, a Milano, dopo un breve tragitto dalla stazione di Lancetti durante il quale il gruppo di maranza ha puntato il giornalista, “chi andava su dalle scale, chi tornava subito giù, chi mi girava attorno, però quelle sono cose che se prendi i mezzi pubblici a Milano vedi spesso, cioè sembrava che loro stessero controllando se c'era il controllore". Poi, in un attimo, tutto ha preso una brutta piega: uno di loro gli si è avvicinato. Da lì la mano al collo, ed ecco che il maranza gli ha strappato la catenina.
A quel punto l’aggressore è sceso, Gonzato l’ha rincorso ma sulla banchina c’era un altro del branco che l’ha colpito con un pugno alla nuca, dietro l’orecchio. Ma non finisce qui perché Gonzato, tornato sulla banchina, è stato accerchiato dal gruppo e quando è tornato sul treno per recuperare la borsa ha trovato sul pavimento un pezzo della collana che gli era stata appena strappata. Un dettaglio non sfuggito a uno degli aggressori che è tornato sul mezzo per recuperare il pezzo restante della catenina. Non senza mettere una mano in tasca, come a voler prendere un'arma.
"Rapinato sul treno e preso a pugni da 5 nordafricani. Cinque contro uno. Se continuavo a reagire finivo accoltellato. Questa è Milano. Questa è l'immigrazione difesa dalla sinistra", ha scitto su X dopo aver rassicurato: "Ringrazio chi mi ha chiamato o scritto: sto bene, solo forte mal di testa e al collo, ma sono cose che passano e tra qualche ora si ricomincia. Io però sono 1.90 e pur senza fare l'eroe che non sono riesco a incassare. Cosa sarebbe successo se una ragazza si fosse ribellata a un'orda di nordafricani? Basta finto buonismo! C'è un'emergenza sicurezza nata dieci anni fa dai porti spalancati e dall'impunità data da certi magistrati. In giro ci sono sempre i soliti criminali".




