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Il cuore "bruciato" per il bimbo? La scoperta sconcertante sul contenitore

domenica 15 febbraio 2026
Il cuore "bruciato" per il bimbo? La scoperta sconcertante sul contenitore

2' di lettura

Il piccolo paziente di due anni ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli, al quale lo scorso 23 dicembre è stato trapiantato un cuore danneggiato durante il trasporto da Bolzano, resta in condizioni gravi ma stazionarie. La famiglia, assistita dall’avvocato Francesco Petruzzi, attende con ansia sviluppi."Attendiamo il briefing multidisciplinare dei medici del Monaldi. Si terrà domani, oggi il bimbo sarà sottoposto a una Tac neurologica, uno degli esami che serviranno per valutare se sia ancora trapiantabile", ha dichiarato Petruzzi il 15 febbraio 2026.

L’ospedale Monaldi mantiene il bimbo nelle liste di attesa della rete nazionale trapianti per un nuovo cuore compatibile (età, gruppo sanguigno e altri requisiti). L’équipe partenopea lo considera ancora trapiantabile e lo tiene in lista.Diverso il parere dei medici del Bambino Gesù di Roma: secondo gli specialisti romani, le condizioni fisiche estremamente debilitate del piccolo rendono l’intervento non più possibile.

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Domani si riunirà nuovamente l’équipe multidisciplinare del Monaldi per una nuova valutazione complessiva, dopo la Tac neurologica odierna.Intanto, le indagini del NAS di Trento (competente su Bolzano) si concentrano sul trasporto dell’organo. Il cuore è stato trasportato in un comune contenitore di plastica rigida, non in un box tecnologico con monitoraggio termico. Più grave, secondo le prime ricostruzioni, l’uso di ghiaccio secco (fino a -80 °C) invece del ghiaccio tradizionale, che avrebbe provocato il danneggiamento irreversibile dell’organo.I carabinieri stanno accertando chi ha reperito il ghiaccio in loco, chi ha eseguito (o omesso) i controlli prima della partenza e le responsabilità nel prelievo multiorgano avvenuto quel giorno a Bolzano, dove erano presenti équipe da più città, inclusa Napoli.

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