Beatrice Venezi risponde al fuoco delle polemiche e sceglie di farlo dal Sud America. In un’intervista al quotidiano argentino El Clarín, rilanciata dal Corriere del Veneto, la direttrice d’orchestra torna sulle contestazioni che la hanno tormentata dopo la nomina alla Teatro La Fenice, incarico che diventerà operativo da ottobre 2026.
Fin dal giorno successivo all’annuncio, una parte delle maestranze del teatro ha alzato la voce, mettendo in discussione competenze ed esperienza. Un copione già visto, che per Venezi ha radici precise: “Ho capito di essere nel mezzo di una questione politica; era come un modo per attaccare l’attuale governo. C’erano anche le elezioni in Veneto, di cui Venezia fa parte. Oltre a ciò, era un fattore aggravante il fatto che stessero attaccando una lavoratrice, una donna. C’è molto sessismo in Italia. Dopo il momento difficile, ho pensato: ‘Hanno paura del nuovo'”.
Beatrice Venezi, Riccardo Muti zittisce i rosiconi di sinistra: bastano 3 parole
Il maestro Riccardo Muti non condanna preventivamente Beatrice Venezi. Anzi. Da magistrale direttore d’orchestra q...Parole nette, che ribaltano la narrazione di chi riduce la vicenda a una disputa tecnica. La direttrice parla apertamente di pregiudizio politico e di un clima in cui il bersaglio non è soltanto una professionista, ma ciò che rappresenta. Una verità che è sotto gli occhi di tutti. E la direttrice non risparmia una riflessione sul pubblico: “Venezia ha bisogno di attrarre nuovi pubblici che arrivano dal turismo. Gli attuali abbonati hanno più di 80 anni. Se non proviamo a fare qualcosa di diverso nel mondo dell’arte, dove possiamo farlo? Altrimenti, i teatri diventano musei. Entrerò in carica a ottobre”.
Beatrice Venezi, "ho imparato una lezione": le parole mandano la sinistra in tilt
Una giornata nel carcere femminile della Giudecca e una grande lezione morale. Da quando nel settembre 2025 è sta...Un invito al rinnovamento che, nelle sue intenzioni, non cancella la tradizione ma la proietta nel futuro. Quanto al silenzio mantenuto nei mesi più caldi delle contestazioni, Venezi rivendica la scelta di non alimentare lo scontro: “Ho scelto di non reagire, di non parlare, perché mi sono resa conto che in quella società la verità non interessa a nessuno. Ho scelto di concentrarmi su ciò che mi interessa e mi fa stare bene con me stessa, ovvero la musica, il mio lavoro. Ciò che sono e ciò che so fare”, conclude a testa altissima Beatrice Venezi.




