A sinistra fanno polemica contro la premier Giorgia Meloni anche per il caso del bambino di Napoli, Domenico di 2 anni, morto dopo che gli è stato trapiantato un cuore danneggiato lo scorso dicembre. Qualche giorno fa aveva cominciato Andrea Scanzi, dopo che la presidente del Consiglio aveva telefonato alla mamma del piccolo per esprimerle la sua vicinanza. “Capisco benissimo che Giorgia Meloni abbia voluto telefonare alla madre del bambino. È un dramma atroce che non può colpire chiunque abbia ancora un po’ di amore e sensibilità. Sarebbe però molto più redditizio ed efficace se, invece di limitarsi a telefonare, il governo Meloni capisse una volta per tutte che la PRIMA priorità di questo paese è la sanità pubblica, ormai devastata e ridotta allo stremo, e che quindi mettesse (sul serio: non con le calcolatrici rotte come da Vespa) risorse – e risorse ancora – sulla sanità pubblica…”, aveva scritto il giornalista.
In generale, però, lui non è stato il solo a cercare una sorta di nesso tra malasanità e governo. Da giorni sui social si leggono commenti del tipo: “Meloni, vergogna!“, “Pensa alla sanità, invece che a telefonare”, “Che vergognoso spot”. E oggi, giorno della morte del piccolo, la polemica si è riaccesa. A far discutere, come fatto notare dal Secolo d'Italia, soprattutto un post comparso su una pagina politica, "Compagno è il Mondo, Democratici Progressisti Ecologisti con Bersani", dedicata alla campagna referendaria per il “No” alla riforma della giustizia.
Morte di Domenico, la famiglia contro il chirurgo: "Non si è nemmeno fatto vedere"
“Di fronte al dramma del piccolo Domenico e al dolore della famiglia c’è solo cordoglio, commozione e...“LA MELONI HA FATTO IN MODO CHE TUTTI GLI ORGANI DI STAMPA DESSERO LA NOTIZIA CHE AVEVA TELEFONATA ALLA MAMMA DI DOMENICO, PERÒ LA NOTIZIA CHE IL BAMBINO NON PUÒ RICEVERE UN ALTRO CUORE, LA MAMMA DI DOMENICO,LO HA DOVUTO APPRENDERE DALL’ANSA. VERGOGNA”, si legge in un post scritto tutto in maiuscolo. Un post a cui è del tutto estraneo Bersani, cui la pagina è dedicata.




