"Quello che abbiamo sempre detto sull'orario della morte, ipotizzato intorno alle 9:30 del mattino, va spostato di circa un'ora avanti, quindi alle 10:30/11 della mattina del 13 agosto 2007. Questo ce lo dicono i dati biologici": a sostenerlo il medico legale Giuseppe Fortuni, che a Mattino Cinque ha commentato la consulenza depositata dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo sul delitto di Garlasco. Quest'ultima è stata incaricata dalla procura di Pavia di ulteriori accertamenti sull'uccisione di Chiara Poggi, la 26enne trovata senza vita nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007. Per il delitto è stato condannato l'ex fidanzato Alberto Stasi. Mentre nei mesi scorsi l'inchiesta è stata riaperta e sotto la lente degli investigatori ci è finito Andrea Sempio, amico del fratello della vittima.
"La temperatura dell'ambiente e quella del corpo della vittima sono rilevanti per risalire all'epoca della morte, l'unico dato mancante è il peso del corpo di Chiara - ha proseguito il professionista -. Non è possibile che il decesso sia avvenuto nella notte, questa è una certezza umana". Sull'arma del delitto utilizzata e le lesioni riportate dalla vittima, invece, il medico legale ha spiegato: "Sicuramente la lesione mortale è quella da mezzo contusivo in regione parieto occipitale sinistro, le altre lesioni sono invece state causate da un mezzo fendente ovvero inferti da una lama. La lesione sull'orecchio sinistro proviene invece da un'arma da punta e non c'è una sola arma che abbia tutte queste caratteristiche, per questo penso che Chiara Poggi sia stata colpita da più oggetti".




