La solidarietà anticipa la giustizia. Un benefattore si è offerto di pagare l'affitto dell'abitazione che oggi ospita Nathan Trevallion - il papà della famiglia del bosco - fino alla fine dell'anno e, se necessario, fino a quando i bambini non avranno compiuto 18 anni. Si tratta di un sostegno concreto, in attesa della decisione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila. A farsi carico delle spese è la Fondazione “Pia Miramar Ets”, intervenuta dopo l’appello lanciato da Catherine Birmingham, che nei giorni scorsi aveva invitato a confidare "nel buon cuore degli italiani". In particolare, ci sarebbe un architetto di Trieste che però ha preferito restare anonimo.
Nathan aveva chiesto di pagare un altro mese di affitto, con condizioni agevolate. L'uomo voleva ospitare la suocera Pauline e la cognata Rachael, arrivata dall’Australia con il figlio per offrire sostegno alla famiglia durante la complessa vicenda giudiziaria legata alla sospensione della responsabilità genitoriale.
Famiglia nel bosco, vogliono cacciare la madre: incubo senza fine
Sono lì da più di tre mesi, ma adesso la struttura protetta di Vasto chiede di trasferirli. Non trova pace...L'architetto misterioso, venuto a conoscenza della situazione, ha garantito la copertura dell'affitto fino alla fine dell'anno. E in questo modo ha consentito a Nathan i attendere il completamento dei lavori di ristrutturazione della sua abitazione. Come riporta Repubblica, al momento i bambini sono ospiti di una struttura protetta a Vasto. I gemelli più piccoli compiranno sei anni domani: in questa seconda ipotesi, il sostegno si estenderebbe per altri dodici anni.




