Libero logo

Mario Ruoso ucciso a sprangate: "C'è stata una mattanza"

giovedì 5 marzo 2026
Mario Ruoso ucciso a sprangate: "C'è stata una mattanza"

2' di lettura

Mario Ruoso, 87 anni, storico fondatore e patron di TelePordenone, è stato trovato morto nel pomeriggio di mercoledì 4 marzo 2026 nel suo attico al settimo piano di un palazzo a Pordenone, situato di fronte alla concessionaria d’auto di sua proprietà. L’uomo è stato ucciso con estrema violenza: secondo i primi accertamenti, è stato colpito ripetutamente alla testa con un oggetto contundente.

Il sopralluogo nell’abitazione è iniziato intorno alle 16.30 ed è stato condotto dal medico legale Antonello Cirnelli insieme alla polizia scientifica, arrivata anche da Padova. L’ispezione cadaverica è durata oltre tre ore. Il procuratore Pietro Montrone ha riferito che la morte risalirebbe a poche ore prima del ritrovamento, probabilmente tra le 7 e le 8 del mattino. Un dettaglio ritenuto significativo dagli investigatori è che l’imprenditore fosse già vestito ed evidentemente pronto a uscire, come faceva quasi ogni giorno per recarsi nel suo salone d’auto.

La ricostruzione preliminare ipotizza un’aggressione improvvisa e molto violenta. Ruoso sarebbe stato colpito inizialmente con un oggetto contundente privo di scanalature, forse una spranga o uno strumento simile, che lo avrebbe stordito. Nella caduta avrebbe battuto la testa contro lo spigolo di un mobile dell’appartamento. L’aggressore avrebbe poi continuato a colpirlo più volte alla testa fino a provocarne la morte.

Gli investigatori parlano di una scena estremamente cruenta. L’arma del delitto non è stata trovata. La polizia sta analizzando le telecamere della zona e raccogliendo testimonianze di vicini e collaboratori, ma al momento non sono emersi elementi decisivi. Il corpo è stato scoperto dal nipote, preoccupato dopo vari tentativi di contattarlo senza risposta. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi sul movente.