"Questa mattina la Polizia si è presentata all'alba nella mia stanza d'albergo a #Roma per un controllo preventivo durato oltre un'ora in vista della manifestazione di oggi". Lo scrive sui social network la eurodeputata di Avs, Ilaria Salis. "A quanto pare, effetto del Decreto Sicurezza. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il Governo Meloni al potere viviamo in uno Stato di polizia. Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare e' un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze. Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica", aggiunge Salis.
Insomma, è già cominciato il piagnisteo in vista del corteo previsto per oggi a Roma dove sono attesi ben 15.000 anarchici pronti a mettere a ferro e fuoco la città. La risposta non tarda ad arrivare. "L'attività origina, quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane", fa sapere la Questura in merito al controllo che nelle prime ore del mattino.
Intanto nel pieno della guerra all'Iran riaprte la mobilitazione dei 'No Kings' contro Donald Trump: oggi sono 3.100 manifestazioni negli Stati Uniti a cui se ne aggiungeranno altre in tutto il mondo. Gli organizzatori prevedono partecipazioni record in una fase di malcontento nel Paese per il conflitto mediorientale e le sue ricadute economiche. A Roma, come dicevamo, alle 14 partirà un corteo di No Kings Italia che da piazza della Repubblica raggiungerà Piazza San Giovanni. Alla manifestazione, organizzata nell'ambito della mobilitazione globale del weekend "Together. Contro i Re e le loro guerre", sono previsti almeno 15mila partecipanti.
Ilaria Salis, una scandalosa lezione al liceo: esplode il caso
Accolta dagli studenti come una celebrità e interrogata quasi fosse un oracolo su tutti i temi della politica ita...L'attenzione è massima per il timore di incidenti. Sono attesi piu' di 700 gruppi e associazioni tra cui gli attivisti di Askatasuna nell'ambito di una serie di mobilitazioni avviate dopo lo sgombero, il 18 dicembre scorso, del centro sociale torinese. Dopo l'esplosione nel casolare al parco degli Acquedotti di Roma, dove i due anarchici Sara Ardizzone e Alessandro Mecogliano sono morti mentre fabbricavano un ordigno, si vigila anche su possibili infiltrati anarchici.




