"Bisogna che mercoledì 26 facciamo una lunga assieme così secchiamo qualcuno e siamo perfetti": a dirlo a un collega sarebbe stato Luca Spada, l'autista di ambulanze in carcere con l'accusa di aver ucciso l'85enne Deanna Mambelli, a cui sarebbe stata iniettata aria con catetere venoso il 25 novembre 2025. Questo quanto emerge da un'intercettazione nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Forlì sui decessi sospetti di diversi anziani durante o poco dopo un trasporto in ambulanza. Sempre quando lui era sul mezzo di trasporto.
I pm, in particolare, gli imputano gli omicidi di sei anziani con l'aggravante di aver agito approfittando della minorata difesa delle vittime, con violazione dei doveri di incaricato di pubblico servizio, in danno di ricoverati e di aver utilizzato un mezzo insidioso. Per l'omicidio della 85enne, oggetto della misura, la procura indica anche la premeditazione, ipotesi che la gip Ilaria Rosati però non ravvisa.
Luca Spada, "due morti oggi? Bravo!": l'agghiacciante telefonata con la compagna
Non era all’oscuro di quanto avveniva. Elena, compagna di Luca Spada, detto Spadino, l’autista dell’am...Dalle intercettazioni, riportate da Corriere della Sera e Repubblica, emergono parole ancora più sconvolgenti. "È vecchia, obesa e con tante patologie. Giustamente deve morire", avrebbe detto Spada. E ancora: "Lì bisogna che faccio da sponsor in quelle serate (...) per dei viaggi sereni". Il 25 novembre 2025, quando morì la signora Mambelli, c'erano telecamere sull'ambulanza dove si trovava Luca Spada. Dispositivi installati dopo che "fonti confidenziali dei carabinieri avevano indicato un'abnorme mortalità nei trasporti secondari affidati a questo signore", ha spiegato il procuratore di Forlì Enrico Cieri in conferenza stampa. Tuttavia nel caso di Mambelli, per il cui omicidio è stato disposto il carcere, "ahinoi la telecamera non ha funzionato, i carabinieri hanno pedinato questa ambulanza senza essere in grado di capire cosa era successo all'interno", ha ammesso il procuratore.




