In alcuni casi, la patente B non può essere rinnovata. I problemi si presentano quando sussistono specifiche patologie e problemi di salute. Secondo il Codice della strada, infatti, per ottenere e mantenere la patente di guida sono necessari precisi requisiti fisici e psichici. E il motivo è semplice: garantire la sicurezza stradale nonché la sicurezza di chi guida e degli altri automobilisti. Il rinnovo della patente B, dunque, può essere impedito o limitato anche se delle particolari malattie si siano manifestate in un momento successivo rispetto al primo rilascio del documento.
In questi casi, il conducente ha l'obbligo di informare tempestivamente la Motorizzazione, astenendosi dal guidare in attesa di nuovi accertamenti medici, effettuati da una apposita Commissione Medica Locale. Le patologie per cui è necessaria una valutazione attenta prima del rilascio o del rinnovo della patente sono indicate dall'articolo 119 del Codice della strada e sono quelle in grado di compromettere l'idoneità alla guida, come le malattie cardiovascolari. A precludere tassativamente il rinnovo sono, per esempio, l'aneurisma dell'aorta con grave rischio di rottura improvvisa, l'insufficienza cardiaca severa, specifiche valvulopatie gravi, nonché le sindromi del QT lungo o di sindrome di Brugada associate a sincopi.
25mila euro per rinunciare alla patente: Malta, cosa c'è dietro la proposta
Un bonus di 25mila euro se si rinuncia alla patente per cinque anni: questa la proposta che il governo di Malt...L'angina da sforzo consente la guida per la patente B esclusivamente se classificata in gradi lievi, mentre le forme di angina instabile o i recenti infarti miocardici impongono lo stop alla guida fino a completa e certificata stabilizzazione. Da monitorare anche il diabete. Il rinnovo, per esempio, non è possibile quando il paziente manifesta una comprovata incapacità di gestire autonomamente le crisi ipoglicemiche, o qualora presenti gravi complicanze micro e macroangiopatiche. Completano il quadro le malattie neurologiche come epilessia, sclerosi multipla, morbo di Parkinson ed esiti invalidanti di ictus; e le patologie oculari come glaucoma, cataratta e maculopatia. L'idoneità alla guida, infine, può essere negata anche in presenza di malattie psichiche come psicosi, disturbi della personalità o ritardo mentale grave e in caso di certificata dipendenza da alcol o sostanze stupefacenti.
A fare tutti gli accertamenti e le valutazioni del caso è la Commissione Medica Locale (Cml). In particolare, quando una patologia severa viene diagnosticata durante la validità della patente, la Motorizzazione dispone la sospensione cautelare del titolo e invia il conducente in Cml per la visita medica. E al termine dell'indagine, la Cml può prendere tre decisioni diverse: se la patologia è ritenuta pienamente compatibile con la guida, il conducente viene giudicato idoneo e la sospensione viene revocata; se la patologia viene giudicata solo parzialmente compatibile, la Commissione rinnova la patente introducendo specifiche prescrizioni, come limitazioni della velocità, il divieto di guida in orari notturni, il divieto di transito in autostrada; se le condizioni cliniche risultano del tutto incompatibili con una conduzione sicura, la Cml nega l'idoneità di guida o confermando la sospensione temporanea della patente per condizioni transitorie o decretandone la revoca definitiva in caso di patologie permanenti.




