"È inaccettabile che un evento come l'Adunata venga raccontato come un problema di ordine pubblico prima ancora che inizi. Gli Alpini non sono un rischio da contenere, ma una delle espressioni più alte di solidarietà, disciplina e spirito nazionale del nostro Paese. Ogni volta che l'Italia è stata colpita da emergenze, dalle alluvioni ai terremoti fino alla pandemia, gli Alpini erano lì. Senza polemiche, senza passerelle, senza proclami. Questo è il loro valore, questa è la loro storia. Il clima politico alimentato dal sindaco Salis e dalla maggioranza di sinistra in Consiglio comunale a Genova non trova giustificazioni. ". Lo dichiara il deputato di Fratelli d'Italia, Silvio Giovine.
"Parlare di molestie o disagi in termini preventivi, e lasciare spazio a letture ideologiche come quelle sulla cosiddetta 'mascolinità tossica', significa mancare di rispetto a centinaia di migliaia di uomini e donne che incarnano servizio e altruismo - ha proseguito Giovine -. Grave e incomprensibile inoltre il voto contrario in Consiglio comunale a un documento di sostegno agli Alpini. Rifiutare un atto di semplice rispetto istituzionale è un segnale politico sbagliato, che divide invece di unire. Gli Alpini non si discutono, si rispettano. Sono patrimonio vivo della nostra Nazione e meritano riconoscenza, non sospetto. L'Italia dovrebbe essere orgogliosa di loro, sempre".
Intanto il comune di Genova a guida Silvia Salis ha impiegato un nanosecondo per sgomberare alcune tende che gli Alpini avevano piazzato in città. "A sgomberare dieci Alpini in tenda, il Comune di Genova è velocissimo - il commento del leader della Lega Matteo Salvini -. I cittadini si aspettano altrettanta solerzia per tutti gli altri bivacchi e accampamenti abusivi da parte di gente che spaccia, deruba, accoltella e molesta i genovesi. Evviva le Penne Nere, sempre presenti quando si tratta di aiutare, soccorrere e salvare!".