Si è costituito in carcere Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana, dopo la decisione della Cassazione che ha reso definitiva la condanna a 5 anni per la strage di Viareggio. Il processo, che si è concluso nella serata di ieri con le condanne definitive per disastro ferroviario colposo, era cominciato dopo il terribile incidente ferroviario che il 29 giugno 2009 costò la vita a 32 persone, bruciate vive dall’esplosione causata dalla fuoriuscita di gpl dal vagone di un treno merci deragliato a poche centinaia di metri di distanza dalla stazione.
Rigettati dalla Suprema Corte i ricorsi dei 12 imputati rimasti nel procedimento (inizialmente erano 33). Alla sentenza definitiva si è arrivati dopo sette processi, tra primo, secondo e terzo grado, e a quasi 13 anni dall’avvio del primo grado a Lucca, cominciato il 13 novembre 2013.
"Come sto? Ho raggiunto questo momento in perfetta forma fisica e psichica e ora sono pronto", ha affermato Moretti, ad di Fs dal 2006 al 2014, in un colloquio con il Corriere della Sera, dopo la condanna in via definitiva. "Questa sentenza - ha aggiunto - pone un precedente pericolosissimo circa la responsabilità dei manager". Dopodiché ha ricordato che "quattro anni di condanna sono il termine oltre il quale si va in carcere e i quattro anni sono stati inflitti anche a me". Infine, ha reso noto che andrà in carcere "senza accampare scuse di salute, perché ho la schiena dritta e la testa alta, come si sa. Vado, e spero che non sia per troppo tempo".