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Ma quale bosco

Se le parole hanno un senso non dobbiamo più chiamarli bambini del bosco. Dal bosco i tre fratellini Trevaillon mancano dal 20 novembre, quando furono strappati ai genitori e trasferiti in una struttura di Vasto
di Lucia Espositosabato 8 agosto 2026
Ma quale bosco

1' di lettura

Se le parole hanno un senso non dobbiamo più chiamarli bambini del bosco. Dal bosco i tre fratellini Trevaillon mancano dal 20 novembre, quando furono strappati ai genitori e trasferiti in una struttura di Vasto. La storia la conoscete, non la ricostruiamo qui, in queste poche righe. La giustizia lumaca avrebbe dovuto accelerare davanti ai tre minori che, certo, ora vivono in una casa-famiglia con elettricità e servizi igienici, sono vaccinati e studiano, ma danno segni di grave malessere psicologico. I genitori si sono trasferiti in un’abitazione del Comune (a settembre inizieranno i lavori per una nuova casa nel bosco) e i bimbi hanno superato gli esami e sono pronti ad andare a scuola. Perché tenerli ancora lontani da mamma e papà? Il 25 giugno il difensore ha presentato la richiesta di ricongiungimento, ma il Tribunale dell’Aquila tace. Si spera che la fine arrivi almeno per Ferragosto, sempre che i giudici non vadano in ferie e la decisione slitti a settembre. Chiamarli bambini del bosco sa di beffa, anzi è una menzogna. Da nove mesi sono diventati “i bambini della struttura protetta”.