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Guarda chi finanzia la Meloni: il cassiere di Mario Monti

26 Aprile 2016

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Guarda chi finanzia la Meloni: il cassiere di Mario Monti

C’è una sorpresina nell’elenco dei finanziatori di Fratelli di Italia- il partito di Giorgia Meloni– depositato alla tesoreria del Parlamento con tanto di dichiarazioni congiunte. Nei 161 mila euro arrivati nell’ultimo anno c’è anche un contributo di 10 mila euro versato il 7 ottobre scorso dalla TCI Comunicazioni Italia srl di Saronno. E’ l’azienda posseduta al 95% e amministrata da Gianfranco Librandi, responsabile finanziario di Scelta civica fin dai suoi esordi, scelto proprio da Mario Monti.Fa specie che un deputato di uno schieramento finanzi volontariamente un partito avversario. Ancora più singolare è che il partito della Meloni accetti un contributo, per quanto limitato, da quello che dovrebbe essere il nemico per eccellenza: il cassiere del partito che ha varato la legge Fornero, che viene accusato proprio da Fratelli di Italia di connivenza con l’Europa dei poteri forti, con i salotti di Bildeberg, la Trilateral e così via. Pecunia evidentemente non olet, e riesce ad andare perfino al di là dei contrasti personali. La Meloni e Librandi infatti se ne sono dette sempre di tutti i colori in trasmissioni televisive, in particolare modo a Quinta Colonna, condotta da Paolo Del Debbio.

Pochi per altro gli altri finanziatori privati di Fratelli d'Italia: 20 mila euro a testa sono stati versati dalla Deterchimica srl e dalla Service Coop Domus soc arl di Vimodrone, entrambe nell’orbita della famiglia Arpino. Poi 10 mila euro dalla P-Tech di Roma e infine 20 mila euro versati dalla Nuova Domitiza srl di Pozzuoli, azienda amministrata dall’ex deputata finiana Giulia Cosenza, che prima della fine della scorsa legislatura tornò nelle fila del Pdl. Tutti gli altri finanziatori sono dirigenti del partito eletti che versano parte della propria indennità. Il più generoso è Pasquale Maietta (14 mila euro), poi la Meloni stessa, Edmondo Cirielli e Fabio Rampelli (12 mila euro), Marcello Taglialatela (11 mila euro) e ultimo, con il braccino un pizzico più corto, Ignazio La Russa (10 mila euro).

Continua a leggere su L'imbeccata di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • healbissola2

    01 Maggio 2016 - 13:01

    Meloni, cocomeri, angurie e cetrioli gli ultimi volono bassi e sono piccoli per fotuna

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  • Happy1937

    27 Aprile 2016 - 18:06

    Librandi? Quello che non sta mai fermo: da Berlusconi a Monti, da Monti a Renzi, da Renzi alla Meloni. Quale sarà il prossimo salto?

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  • zhoe248

    27 Aprile 2016 - 10:10

    Questo dimostra che la politica è un teatrino in cui ognuno recita la sua parte a spese dei grulli contribuenti che si dividono a fare il tifo per l'uno o per l'altro invece di fare il tifo per se stessi.Quando il popolo capirà che deve fare il tifo per se stesso e non per i politici teatranti rossi, bianchi verdi o neri, allora avrà raggiunto il giusto grado di civiltà.

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