Cerca

Gentiloni nervoso si fa 3 mila euro di caffè. E Minniti gli sfila la poltrona

26 Febbraio 2018

5
Gentiloni nervoso si fa 3 mila euro di caffè. E Minniti gli sfila la poltrona

Era un po’ di tempo che il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, sembrava parecchio nervoso. E ora si è scoperto perché dalla lista degli acquisti di palazzo Chigi. Il primo di febbraio nonostante la sua poltrona sia ormai in scadenza, si è fatto comprare dal dipartimento servizi strumentali di palazzo Chigi, una maxi-scorta di caffè. Una fornitura da 3.223,44 euro più Iva acquistata dal gruppo di distribuzione alimentare Giovinazzo srl per “acqua, zucchero, caffè, bicchieri di plastica e palettine”. Aveva fatto pure una gara per farselo andare giù. Ma nessuno si è presentato, così si è dovuto bussare alla porta di Giovinazzo che era già fornitore ufficiale di Gentiloni.Bella spesa, ma siccome non paga lui non è per quel caffè che Gentiloni è così nervoso. Il suo problema è un altro e si chiama Marco Minniti, il ministro dell’Interno del suo governo. Perché? Potrebbe essere proprio lui a sfilargli la poltrona in caso di impasse dopo le elezioni del 4 marzo. Se ci vorrà una personalità di raccordo per il governo di scopo che raccolga consensi trasversali fra i vari schieramenti. Gentiloni era ventilato come l’uomo giusto, ma in questa campagna elettorale anche per non sembrare un traditore di Matteo Renzi, il premier in carica si è buttato a capofitto schierandosi anche platealmente. Come nell’intervista a Repubblica di domenica 25 febbraio in cui ha sparato contro populismi e nazionalismi del Movimento 5 stelle e del centrodestra. Così Gentiloni si è fatto fuori da solo.

Minniti invece si è tenuto sapientemente fuori dalla mischia, strizzando semmai l’occhiolino al Movimento 5 stelle sulla immigrazione e le Ong e a parte del centrodestra sui temi più generali della sicurezza. Non a caso è andato a prendersi qualche fischio poi girato in applauso anche alla convention di Fratelli d’Italia sedendo a fianco di Giorgia Meloni. E’ sempre più Minniti e non Gentiloni la riserva della Repubblica di cui si parla. Così il premier in carica annega i suoi dispiaceri nelle tazzine di caffè offertegli dai contribuenti italiani. E diventa sempre più nervoso…

Continua a leggere su L'imbeccata di Franco Bechis

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • baffodoro

    16 Marzo 2018 - 09:09

    Ma come fa il "Marchese" Gentiloni a stare nel PD di Renzi e ripudiare la Nobile Casata? Altro che caffè, ci vuole la penicillina!

    Report

    Rispondi

  • Karl Oscar

    03 Marzo 2018 - 17:05

    Dia una giustificazione di questa spesa .

    Report

    Rispondi

  • mab

    28 Febbraio 2018 - 17:05

    Non è abituato alla caffeina, usa da sempre forti dosi di camomilla...........

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Incendi in Amazzonia, le immagini aeree delle zone devastate. Terrificante

Luigi Di Maio, l'affondo al Pd sul taglio ai parlamentari: "Si chiariscano le idee"
Matteo Salvini brutale sulla Boschi e Renzi: "Disposto a tutto ma mai con loro due"
Ong, Mediterranea si esercita in vista del ritorno in mare: altri sbarchi in arrivo?

media