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Lusso: 'La Vendemmia' porta il vino nelle boutique di Roma

9 Ottobre 2018

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Roma, 9 ott. (Labitalia) - Torna 'La vendemmia di Roma', seconda edizione della manifestazione organizzata da Krt che, su modello dell’omonimo format di via Montenapoleone a Milano, mira a concretizzare l’unione vincente tra le boutique del lusso e i vini più prestigiosi al mondo. Presenti alla presentazione, alla Global Blue Vip Lounge di piazza di Spagna, l’ideatore e promoter dell’iniziativa, Andrea Amoruso Manzari, e alcuni dei partner dell’evento che, dal 15 al 20 ottobre, vedrà animare il distretto del lusso del centro storico di Roma con una serie di iniziative collegate al binomio vincente turismo-lusso nel nome di un 'made in Italy' di eccellenza.

“Grazie alla collaborazione con l’Associazione di Via Condotti e il Montenapoleone District -ha affermato Amoruso Manzari-. 'La Vendemmia' torna a Roma bigger & better coinvolgendo questa volta ben 5 aree territoriali, con l’intento di soddisfare le esigenze di visitatori italiani e stranieri nell’ambito di moda, cultura e lusso, e permettere loro di vivere da vicino e conoscere meglio una parte rilevante del nostro made in Italy di eccellenza. Per questa nuova edizione, l’iniziativa si diramerà, infatti, oltre che in via Condotti e piazza di Spagna, anche in via Borgognona, largo Goldoni e piazza San Lorenzo in Lucina, con le boutique associate, i ristoranti e gli hotel di lusso della città che regaleranno agli ospiti un susseguirsi di esclusive esperienze enogastronomiche e culturali".

Le 8.000 presenze in due ore di cocktail già registrate nella scorsa edizione hanno indotto, infatti, ad allargare il territorio ed estendere l’orario affinché si regolasse e creasse un maggior temperamento nell’afflusso dei visitatori. Se l’anno passato le vendite hanno coperto il 75% dei negozi, con ingressi record dai volumi imponenti, come Gucci che ha registrato 1.400 ingressi e Hermès con oltre 1.000 clienti, il successo dell’evento ha portato il 99% delle boutique ad aderire nuovamente e ha stimolato gli organizzatori a puntare anche su una più forte partecipazione internazionale grazie agli hotel di lusso coinvolti e a una folta mailing list targettizzata.

"L’idea, che nasce da La Vendemmia di Parigi a Montmartre, è stata importata a Milano nove anni fa da Montenapoleone District -ha continuato Amoruso Manzari- e abbiamo in esclusiva il nuovo format su Roma dall’altr’anno. Obiettivi sono quelli di dare al settore retail un supporto per incrementare le vendite costruendo un evento democratico che dia una spinta a tutto il settore offrendo le stesse opportunità e coinvolgendo in un unico evento tutte le boutique aderenti".

"Far vivere il territorio in forma accessibile e fruibile incentivando cultura, turismo e qualità -ha sottolineato Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio I di Roma- è sicuramente un obiettivo che ci lega allo spirito de La Vendemmia e la valorizzazione delle aree del centro storico non può che essere un incentivo a migliorare la nostra immagine agli occhi del cittadino e del turista straniero".

Urbano Barberini, intervenuto in veste di rappresentante dell’Associazione Dimore Storiche, ha ricordato come in tale occasione verranno aperti alcuni palazzi privati per visite private ed esclusive, così come sarà possibile accedere alle cantine vinicole appartenenti ai proprietari delle dimore storiche per degustazioni personalizzate, luoghi ricchi di storia personale, oltre che siti di produzione enologica. E, a proposito delle degustazioni nelle oltre 60 boutique, oltre a numerose cantine indipendenti sarà coinvolto il Comitato Grandi Cru d’Italia, presieduto da Paolo Panerai ed ereditato dall’omonima vendemmia milanese: il comitato racchiude le 100 etichette italiane che hanno avuto più di 93 punti per dieci anni consecutivi.

Essendo il mercato del lusso italiano assorbito per il 30% dai cinesi, è un partner indispensabile alla Vendemmia la Fondazione Italia-Cina: presente in sala, in sua rappresentanza, Andrea Canapa. La Fondazione è infatti fonte di informazione di dati e di aggregazione delle aziende cinesi che operano in Italia e delle aziende italiane integratesi al commercio cinese e, nell’ambito della manifestazione, presenterà il progetto Moutai, distillato di cereali (frumento e sorgo) dalla gradazione di 53 gradi, piuttosto nuovo nel panorama alcolico italiano ma che in Cina è oramai diventato uno status symbol.

Novità di quest’anno è anche l’informatizzazione ad personam dell’evento: "Logica informatica - ha dichiarato Francesca Marzano, direttrice commerciale dell’azienda - è riuscita nell’intento di dare un supporto tecnologico alla manifestazione creando non solo un sito funzionale (www.lavendemmiaroma.it) ma anche una nuova app, disponibile sia nella versione iOs che Android, che sarà utile ai visitatori de La Vendemmia per navigare sul proprio smartphone durante il percorso scoprendo in dettaglio la ricca lista dei partecipanti e dei servizi associati agli eventi in programma".

Infine, Global Blue Italia, ha pensato di coinvolgere i suoi ospiti con un'esperienza multisensoriale unica chiamata 'D-Table Wine Experience': “Si combineranno i sapori eccellenti dei vini della cantina Tramin - ha detto Antonella Bertossi, Partner Relationships & Marketing Manager di Global Blue - e l’innovazione tecnologica garantita dal D-Table, il tavolo interattivo realizzato dal designer Danilo Cascella. I nostri ospiti, mentre staranno gustando un calice di vino, potranno contemporaneamente esplorare, grazie al multitouch, le cantine e i vigneti Tramin".

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