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Vino: Rare Champagne, 2 nuovi millesimati in bottiglie-gioiello

12 Novembre 2019

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Roma, 12 nov. (Labitalia) - Undici cuvée prodotte in 40 anni, solo in annate straordinarie, quando la natura mostra il suo lato più imprevedibile, che siano estati torride o gelate primaverili. Sono i ‘gioielli’ di Rare Champagne, dall’anno scorso marchio indipendente, distribuito in Italia da Biondi-Santi International e parte della divisione Wine and Champagne del Gruppo Epi (Européenne de participations industrielles), società di investimento che svolge il ruolo di azionista rispetto ai brand che seleziona, in particolare nel settore lusso. Così, dopo i Millesimati 1976, 1979, 1985, 1988, 1990, 1998, 1999, 2002 e il Rosé Millesime 2007, arrivano il Rare Millesime 2006 e il Rosé Millesime 2008. I due nuovi ‘gioielli’ della Maison francese, prodotti in serie limitata.

Ci sono voluti quattro anni, infatti, dall’ultima annata bianca, la 2002, e 13 anni di invecchiamento in cantina prima di rilasciare il Millesime 2006. A descrivere la sua ultima creatura è l’enologo Regis Camus, chef de cave di Rare Champagne da 25 anni: “E’ immediatamente delizioso, orientale, fresco, maturo e caldo. La mineralità quasi paradossale unita a una tensione opulenta mostrano la sua grande forza espressiva”.

Quanto al rosato, dopo la prima annata 2007, racconta, “mi sono preso la libertà l’anno seguente di creare un successore, da scoprire dopo 10 anni: Rare Rosé Millesime 2008 si rivela deciso e minerale, molto simile a un Mondrian, con sfumature di quarzo”.

Per tutti, riassume l’enologo per otto volte eletto ‘Sparkling winemaker of the year’, “la firma Rare è sempre la stessa: mineralità, purezza e freschezza”. Un blend unico, noto a livello internazionale, composto per il 70% da Chardonnay e per il 30% da Pinot Nero, con un periodo di maturazione in cantina mediamente di 10 anni.

Come unica è la bottiglia, che essa stessa diventa gioiello: avvolta da una tiara dorata simbolo della vite che custodisce il contenuto. E di gioiello vero e proprio si tratta. Se l’origine di Rare Champagne risale alla regina Maria Antonietta, la sua nascita ufficiale porta la data del 6 maggio 1885, giorno in cui si svolsero le celebrazioni per il centenario della presentazione della prima bottiglia Cuvée alla sovrana: per l’occasione fu chiesto al gioielliere Fabergé di creare una bottiglia preziosa e unica in oro, diamanti e lapislazzuli. Cento anni dopo, l’orafo parigino Van Cleef & Arpels, ispirandosi all’originale del 1885, creò una bottiglia di alta gioielleria per il primo Millesimato Rare, il 1976.

Un gioiello che continua ancora oggi a conservare le preziose annate. “Rispetto a 40 anni fa - dice l’enologo Camus - quello che è cambiato è il consumatore. E noi continuiamo a fare champagne per dare piacere e per trasmettere lo stile e l’eleganza senza tempo dell’art de vivre francese”.

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