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Fiere: Fieravicola, nuova location e società per il rilancio

13 Gennaio 2020

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Fiere: Fieravicola, nuova location e società per il rilancio

Forlì, 13 gen. (Labitalia) - Il rilancio di Fieravicola prende forma. Nuova location, nuova società di gestione, respiro internazionale sono i pilastri al centro della presentazione che è avvenuta questa mattina in una gremita sala Borsa Avicunicola di Forlì, alla presenza degli operatori e delle associazioni del settore. Un momento importante per raccogliere idee, presentare proposte, condividere strategie per il rilancio dell’appuntamento fieristico in programma nel 2021, che si propone un duplice obiettivo: realizzare una grande fiera di respiro internazionale, che diventi la vetrina della filiera avicunicola italiana nel mondo, e costruire un grande polo romagnolo dell’agribusiness grazie alla messa in rete di due fiere specializzate (Macfrut e Fieravicola) in programma nella stessa data, capaci di attrarre espositori e visitatori da tutto il mondo.

Fieravicola, comunque, rimarrà una manifestazione completamente autonoma, a cadenza biennale. La prossima edizione, la 52ma, ma la prima 2.0, è fissata per il 4, 5 e 6 maggio 2021. Fieravicola verrà gestita da una nuova società che vedrà la presenza, oltre che di Italian Exibition Group in qualità di socio di maggioranza, di Fiera Forlì, di Cesena Fiera e, si auspica, anche delle associazioni del settore.

Lo sviluppo di Fieravicola, infatti, passa anche dal coinvolgimento diretto delle imprese della filiera e delle associazioni di rappresentanza del settore. Per questo, al di là degli organi sociali della new.co, è previsto il coinvolgimento degli stakeholders in un ‘Comitato tecnico-scientifico’ che affianchi la tecnostruttura nella organizzazione della fiera e nelle più importanti decisioni che riguarderanno la manifestazione.

Il modello di riferimento per il rilancio è Macfrut, evento fieristico che a Cesena aveva perso le caratteristiche di fiera internazionale per diventare un punto di incontro della filiera italiana e che, grazie allo spostamento a Rimini nel 2014, ha trovato nuovo slancio e un grande sviluppo. In tal modo, anche lo spostamento di Fieravicola presso il quartiere fieristico di Rimini, con i suoi elevati standard di internazionalità e di servizi tecnico-logistici abbinati alla grande ricettività della Riviera, rende possibile ipotizzare uno sviluppo significativo della manifestazione.

I legami con Forlì rimarranno, comunque, molto stretti sia per quanto riguarda i rapporti con il settore sia per i contenuti. A tal proposito, è previsto un importante evento convegnistico da realizzarsi annualmente, in autunno, presso la Fiera di Forlì. Già nel 2020, come anteprima della vera e propria fiera, si ipotizza un Forum internazionale su alcuni temi di interesse della filiera avicunicola. Un grande settore come quello avicunicolo deve avere una grande fiera quale vetrina di riferimento verso il mondo e questa vetrina non può che essere Fieravicola, per la sua storia, per le sue relazioni con il settore, per il radicamento con il territorio romagnolo. Il suo rilancio è il rilancio del territorio stesso in vista della costruzione di un grande polo romagnolo dell’agribusiness.

“Italian Exhibition Group - ha affermato Lorenzo Cagnoni, presidente Ieg - ha da tempo la lente di ingrandimento sul settore avicunicolo e su Fieravicola, e considera da sempre una mission quella della valorizzazione e dell’internazionalizzazione delle eccellenze dei distretti industriali del territorio romagnolo. Per questo, si è fatta promotrice e ha deciso di investire fortemente per il rilancio della manifestazione. Entriamo con convinzione in questa nuova arena, certi di poter giocare e far giocare alle imprese italiane un ruolo da protagoniste”.

Gian Luca Zattini, sindaco del Comune di Forlì, ha spiegato che “il Comune di Forlì ha scelto responsabilmente di cedere il filone di Fieravicola ai partner riminesi di Italian Exibition Group, con l'intento di perseguire un unico prezioso obiettivo: salvaguardare e potenziare la filiera avicunicola di tutta la Romagna". "La ‘nuova’ Fieravicola - ha sottolineato - rappresenta la grande sfida del prossimo biennio. Forlì, alla pari degli altri soci, continuerà a fare la sua parte non soltanto nella pianificazione dell’agenda collaterale alla rassegna, ma anche nei rapporti interlocutori con tutto il settore avicunicolo. Saremo coprotagonisti nella programmazione del calendario e daremo il nostro contributo per fare di questa nuova Fieravicola il punto di riferimento sui mercati internazionali dell’agribusiness romagnolo".

"In uno scenario generale nel quale le specializzazioni economiche distintive risultano sempre più importanti per migliorare l’attrattività e la competitività dei territori, l’operazione di rilancio di Fieravicola - ha osservato Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna - si sta concretizzando con una rinnovata visione internazionale e con la partecipazione nella gestione di partner strategici aperti e innovativi. Un’opportunità - ha aggiunto - che consentirà di valorizzare e rendere più competitivo un settore ricco di tradizione e competenze come il nostro comparto avicolo. Tutto ciò, inoltre, rafforzerà la vocazione del nostro territorio come area fortemente caratterizzata dalla produzione e commercializzazione agroalimentare di qualità e di livello sempre più internazionale”.

“La programmazione di Fieravicola in contemporanea con Macfrut consentirà di sfruttare appieno importanti sinergie soprattutto sul fronte della promozione internazionale con l’obiettivo di costruire un importante polo romagnolo dell’agribusiness”, ha concluso Renzo Piraccini, presidente di Cesena Fiera.

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