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Province, Alessandro Cattaneo: “Si tornerà alle urne? Ecco quando”

martedì 7 novembre 2023
2' di lettura

Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia e vicecoordinatore nazionale del partito, è ospite di Parlamentari scatenati, la rubrica di Libero dedicata ai disegni di legge dei parlamentari. L’Onorevole, intervistato da Costanza Cavalli, ha presentato una proposta di legge per l’elezione diretta dei presidenti delle province, dei sindaci metropolitani e dei componenti dei consigli provinciali e metropolitani. Diventate enti di secondo livello dopo la riforma Delrio del 2014, le province sono oggi enti “zombie”, la cui transizione è stata interrotta: hanno ancora competenze ma senza fondi: “Questo significa meno servizi per i cittadini. Per esempio, le strade provinciali in questi anni sono diventate terra di nessuno”, spiega il deputato, “Pensiamo che sia più ragionevole tornare a un’elezione diretta. Anche perché dal risparmio di qualche milione sono scaturiti danni per miliardi”.

A far tornare caldo il tema è stato nei giorni scorsi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, parlando all'Aquila all'Assemblea nazionale delle province d'Italia: sono enti che tutelano aree interne, zone montane, piccoli centri. Senza dimenticare, ha aggiunto, che le province erano enti di “partecipazione democratica” del Paese. “La Costituzione disegna un’articolazione della Repubblica tra Stato, Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni. Non un impianto gerarchico, bensì un governo multi-livello, ispirato ai principi della democrazia e della sussidiarietà”, ha aggiunto. E ha concluso: “Auguro alle Province italiane di servire con onore e successo le loro comunità. È tempo di ripresa dopo la transizione che le ha riguardate. È tempo di ripartire al più presto". Si voterà per le province insieme con le elezioni Europee il prossimo 6 giugno? “Stiamo facendo tante riforme, dal premierato alle autonomie differenziate”, risponde Cattaneo, “Non posso dire se sarà una riforma di imminente approvazione, ma speriamo di metterla in cantiere al più presto”.

E chiude: “Abbiamo visto quanti danni si fanno con un populismo becero. Spero che la fase di contrapposizione tra cittadini e istituzioni sia finita. Sulle scale di Montecitorio anche i Cinque Stelle confessano, a microfoni spenti, che il taglio dei parlamentari è stato un errore…”.

I critici sostengono che verranno reintrodotte le province per supplire alle poltrone tagliate nelle Camere: “Nessuno lo fa per aumentare le poltrone. Più che altro sapremo a chi chiedere conto dei servizi erogati e questo garantirà un miglioramento dei servizi per i cittadini”.