E' stato ucciso a colpi di pistola a Leopoli, in pieno giorno, il deputato ucraino Andriy Parubiy, ex presidente della Verkhovna Rada, il Parlamento di Kiev, e figura di spicco delle rivolte filoeuropee del 2004 e del 2014. La polizia e' alla ricerca dell'assassino e la Procura Generale ha aperto un'inchiesta per omicidio. Secondo quanto riportato dai media ucraini, l'aggressore, travestito da fattorino di Glovo, si e' avvicinato in bicicletta al cinquantaquattrenne, lo ha colpito con otto proiettili e, nascosta la pistola nella borsa per le consegne, e' ripartito. I soccorritori non hanno potuto che constatare la morte dell'uomo che, dopo aver gravitato in gioventù negli ambienti dell'estrema destra nazionalista, poi confluita in Svoboda, e aver combattuto per l'indipendenza dell'Ucraina dall'Unione Sovietica, prese parte alla 'rivoluzione arancione' del 2004.
Storico di formazione, propugnatore dell'utilizzo della lingua ucraina al posto del russo, all'epoca Parubiy si era pero' gia' spostato su posizioni moderate, e nel 2007 avrebbe iniziato una lunga carriera parlamentare, passando per partiti centristi o conservatori come 'Patria' di Yulia Tymoshenko e il 'Fronte del Popolo' dell'ex premier Arseniy Yatsenyuk. Durante la rivolta di Euromaidan del 2014, che porto' alla fuga dell'allora presidente filorusso Viktor Yanukovich, Parubiy si distinse tra i leader delle proteste e fu nominato segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa. Dopo alcuni mesi in questo ruolo, il politico divenne prima vicepresidente e poi, dal 2016 al 2019, presidente della Verkhovna Rada