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Roma, corteo pro-Maduro: bruciate bandiere Usa, poi il collegamento con il figlio

sabato 10 gennaio 2026
1' di lettura

È partita da piazza dell'Esquilino a Roma la manifestazione di solidarietà al Venezuela dopo l'intervento degli Stati Uniti e la cattura di Nicolas Maduro. Il corteo, organizzato da sindacati di base, associazioni e movimenti tra i quali Potere al Popolo, Usb, Movimento studenti palestinesi, Arci Roma e Rete dei Comunisti, si è diretto verso l'Ambasciata degli Stati Uniti in via Vittorio Veneto. Nei pressi dell'ambasciata sono state bruciate tre bandiere statunitensi. Poco dopo, è stato organizzato un collegamento telefonico con il figlio dell'ex capo di Stato venezuelano, Nicolas Maduro Guerra: "Vi ringrazio, siate forti", ha detto il figlio dell'ex presidente venezuelano, catturato il 3 gennaio scorso insieme alla moglie nell'operazione "Absolute Resolve" dagli Stati Uniti. "Li riporteremo indietro e festeggeremo. Sono grato a tutti voi, siamo fiduciosi che torneranno. Viva i popoli liberi del mondo", ha aggiunto. La conversazione si è conclusa con il canto 'El pueblo unido jamás será vencido' intonato dai manifestanti.