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Milano-Cortina, Buonfiglio: "Var ci trascina verso la contestazione continua"

martedì 17 febbraio 2026
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"La sportività è un messaggio che deve partire da chi ha maggiore visibilità, deve sentirsi maggiormente responsabile. La prima regola nello sport è l’impegno, poi c’è il rispetto e la terza è che non ci sono scorciatoie se vuoi vincere". Così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, rispondendo a chi gli chiedeva sulla distanza in termini di sportività tra il calcio e i Giochi olimpici. Su cosa il mondo del pallone dovrebbe imparare dagli atleti olimpici, in numero uno del Coni ha risposto: "Il calcio di serie A è sempre sotto i riflettori, non è facile da giudicare per chi come è abituato a vivere lo sport meno sotto i riflettori e con le regole più chiare. Qui si rischia che anche per un calcio d’angolo si richieda il Var. Non è un mondo facile, che non posso giudicare. Io non sono un tifoso del Var perché forse ci sta trascinando verso una contestazione continua, non si parla più del gioco ma degli errori arbitrali. Una cosa che mi sento di dire per il futuro è che mi augurerei che in ogni squadra giocassero almeno tre Under 21 italiani. I nostri vivai sono ricchi di giovani talenti".