Foto della premier Giorgia Meloni a testa in giù, fumogeni e una ghigliottina di cartone: questo il teatrino messo su da alcuni manifestanti al corteo No Kings organizzato a Roma in nome della pace. A testa in giù ci sono finite anche le foto del presidente del Senato Ignazio La Russa e del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Nulla di nuovo, se solo si pensa a tutte le manifestazioni pro-Pal, con anarchici e centri sociali.
Allo stesso tempo in piazza c'era il segretario della Cgil Maurizio Landini che definiva il corteo come una “pratica della democrazia”. Presenti alla manifestazione anche una delegazione del Movimento 5 Stelle e i principali esponenti di Avs, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Ilaria Salis. "Questa è una manifestazione pacifica - ha detto Landini alla partenza del corteo -. Noi siamo contro qualsiasi forma di violenza. L’abbiamo sempre combattuta. Oggi qualsiasi cittadino può partecipare ed esserci. Noi siamo qui in modo pacifico e non violento. Questa giornata vogliamo che abbia queste caratteristiche". Intanto, però, il corteo è partito al grido di "Giorgia Meloni eccoci" e "Siamo un Paese governato da fascisti". Anche qui nulla di nuovo, ma comunque non molto vicino al concetto di "pace".
Dura la condanna del centrodestra. "Trovo che quanto avvenuto sia gravissimo e addirittura raccapricciante. Sono vicino al presidente del Consiglio, al presidente del Senato e al ministro della giustizia ai quali esprimo la mia solidarietà. Allo stesso tempo condanno con forza il gesto criminale di quegli attivisti politici che, pur dicendosi pacifisti, si rendono responsabili di atti così aberranti. Ricordo a tal proposito che solo poco tempo fa, durante un altro corteo a Milano, era stata esposta l'immagine di Giorgia Meloni a testa in giù. È ormai quindi evidente come per certi movimenti di sinistra la politica non sia più rappresentata dal normale dibattito democratico ma dall'odio cieco nei confronti dell'avversario", ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia, vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.



