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AI, Ruffini: "Il mercato del lavoro rischia di essere impreparato"

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mercoledì 24 giugno 2026
2' di lettura

"E' necessario in questo momento per la politica trovare risposte a un mercato del lavoro che rischia di essere impreparato rispetto a tutte le novità che sta portando nella nostra società l'intelligenza artificiale: il rischio di perdita di posti di lavoro ma anche l'impatto su come concepiamo il futuro della nostra società". Così l'ex direttore dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini a margine di un dialogo con il segretario della Cgil Maurizio Landini dedicato all'intelligenza artificiale e all'enciclica di Papa Leone XIV 'Magnifica humanitas', oggi a Palazzo Merulana a Roma. "Siamo in un netto ritardo, abbiamo perso il treno di tutto quello che è stata la rivoluzione legata all'informatica. Adesso rischiamo di essere in ritardo, anzi già lo siamo sulla sfida dell'intelligenza artificiale, però non è troppo tardi. L'importante è che l'Europa dia una risposta univoca e coesa, una sfida che riguarda la sovranità e l'indipendenza tecnologica dell'Europa rispetto al resto del mondo", insiste ancora l'ex direttore dell'Agenzia delle Entrate, che poi dedica una riflessione anche sul tema delle alleanze all'interno del campo largo: "Il centrosinistra deve dimostrare di saper dare risposte ai cittadini che è quello che stanno aspettando. Soprattutto per far sapere qual è l'alternativa a questo governo. Quindi saper trovare all'interno di tutte le forze che compongono il centrosinistra una riforma possibile per il Paese, un futuro possibile del Paese senza concentrarsi troppo sui nomi, sui veti o quello a cui stiamo assistendo", ribadendo come la vera necessità, oggi per il centro sinistra, sia quella di parlare di "una prospettiva, di un programma" per il Paese e non di leader. "Mi auguro che il centrosinistra che ha nella sua storia, e alle sue spalle una bellissima canzone di Ivano Fossati che è 'Una canzone popolare' - osserva ancora Ruffini - non atterri poi su un 'Vengo anch'io, no tu no' di Jannacci che era un bravissimo cantante. Bisogna concentrarsi su temi e soluzioni e su risposte che i cittadini si aspettano". Con lui, in dialogo, Maurizio Landini, che a margine dell'evento ha commentato così il tema dell'incontro: "L'intelligenza artificiale insieme al digitale, insieme alla robotica, stanno cambiando il lavoro. Ma credo che il punto fondamentale è che l'intelligenza artificiale deve essere al servizio dell'intelligenza umana. Al centro deve rimanere la persona, questo secondo me è il punto di fondo: al centro deve rimanere il lavoro, deve rimanere la giustizia sociale".