Jannik Sinner è il più forte di tutti. Anche perché è ossessionato dal tennis. A dirlo è Marco Panichi, ex preparatore del numero uno al mondo e anche di Novak Djokovic, una leggenda di questo sport. Ospite ai microfoni di Maddalena Tv, Panichi si è lasciato andare a un elogio a due campioni. "È stata sicuramente un’università continua - le sue parole -. Sono giocatori che hanno come minimo comune denominatore il fatto di vivere per questo sport, di essere, come dico io, dolcemente ossessionati dal tennis. Vivono la loro vita in funzione di questo obiettivo: sono ragazzi normalissimi, ma guardano ogni aspetto della loro quotidianità in prospettiva di ciò che può aiutarli sul campo da tennis".
Subito dopo si è soffermato sul ruolo della sua professione nell'assistere questi fenomeni. "È una figura ormai imprescindibile nei team professionistici, non solo nel tennis ma anche in numerose altre discipline, come il calcio e il golf - ha spiegato Panichi -. Il preparatore atletico è diventato sempre più itinerante perché il calendario dei tornei è continuo: 30-40 anni fa, quando ho cominciato, dopo ogni torneo si tornava al club di appartenenza, mentre oggi c’è la necessità di continuare ad allenarsi on the road. Dobbiamo quindi fare un po’ il vestito su misura per ogni atleta, perché molto dipende dalle caratteristiche fisiche di ciascuno e il lavoro cambia di conseguenza".




