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Giorgia Meloni al vertice E5: "L'Europa si assuma le proprie responsabilità"

mercoledì 24 giugno 2026
2' di lettura

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, insieme agli altri leader europei di Francia, Germania, Polonia e Regno Unito è arrivata alla Cancelleria federale a Berlino per il vertice in formato E5. Meloni, il presidente francese Emmanuel Macron, il premier britannico Keir Starmer e quello polacco Donald Tusk, sono stati accolti dal cancelliere tedesco, Friedrich Merz, all'ingresso della Cancelleria e si sono intrattenuti brevemente. Al vertice partecipa in video collegamento anche il segretario generale della Nato, Mark Rutte. 

Qui la premier ha esortato l'Europa ad "assumersi le proprie responsabilità in materia di difesa e sicurezza, rafforzando la componente europea dell’Alleanza atlantica in complementarietà con gli Stati Uniti. L’incontro ci ha offerto l’opportunità di approfondire gli strumenti che abbiamo a disposizione per rafforzare la capacità comune di rispondere alle complesse sfide che la storia ci sta mettendo di fronte". 

Per quanto riguarda il Medioriente, "la firma del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran è per tutti chiaramente un segnale molto positivo, ma siamo consapevoli di quanto il contesto resti precario, di quanto sia necessario contribuire, compiere ogni sforzo per consolidare il quadro. Restano centrali il dossier nucleare, la stabilità regionale e la sicurezza delle rotte marittime internazionali con annessa libertà di navigazione, quindi Stretto di Hormuz, una priorità strategica per tutti. Su questo l'Italia ha già offerto la propria disponibilità a dare una mano, ferme restando ovviamente le autorizzazioni che nel caso sarebbero necessarie". 

Massimo impegno del governo anche sul fronte ucraino: "Sull'Ucraina ribadiamo il nostro impegno per una pace giusta e duratura all'interno di uno scenario che richiede prima di tutto garanzie di sicurezza efficaci per la nazione aggredita ma niente è possibile se noi non continuiamo a sostenere Kiev. L'Italia continua a essere impegnata in particolare per quanto riguarda le infrastrutture critiche e la resilienza energetica". Per questo con la Nato "ci aspettano decisioni e appuntamenti importanti e l'Italia come sempre farà la propria parte". Anzi, vogliamo "rafforzare l'Alleanza Atlantica, rendere ancora più solido il legame transatlantico che rimane uno dei pilastri costitutivi dell'unità dell'Occidente".