"Circola su Internet questa locandina che mi vede protagonista. A me ricorda quelle del Far West: 'Wanted, vivo o morto'. Questo regalino me l'hanno fatto immagino i supporter, se non addirittura i parlamentari - questo non lo so - di Conte. Però loro dicono: 'solidarietà al nostro presidente per il fango continuo che gli arriva a mezzo stampa'. E io sarei uno degli infangatori. Cosa ho mai scritto? Mah, chiedendogli di testimoniare alla commissione parlamentare sul Covid che è un organo istituzionale, ho detto che il Pd d'altronde non lo difende perché ha capito che Conte è un egocentrico e arrivista. E poi ho detto che ci sono delle ombre piuttosto inquietanti sulla gestione del Covid. Ma ho anche specificato che non c'è nessun rilievo penale".
Pietro Senaldi ha commentato una delle tante locandine denigratorie create dai fan dei grillini e fatte circolare sui social. Ma, allo stesso tempo, smaschera il Moviento Cinque Stelle. Vogliono costituire un'alleanza per la Costituzione, a non sembrano conoscerla a fondo. Visto che denigrano la libertà di stampa.
"Io vorrei che lui ricordasse ai suoi fan che la Costituzione prevede all'articolo 21 la libertà di stampa, che è una cosa alla quale i grillini hanno allergia da tempo - ha spiegato Senaldi -. Già ai tempi di Grillo con le liste di proscrizione dei giornalisti. A loro non piace la libertà di stampa. Perché non puoi fare un'alleanza per la Costituzione e attaccare i giornalisti. Le due cose non stanno insieme".



