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Report e compensi d'oro: "Ai giornalisti stipendi da capogiro". E FdI presenta un'interrogazione

lunedì 17 agosto 2026
Report e compensi d'oro: "Ai giornalisti stipendi da capogiro". E FdI presenta un'interrogazione

2' di lettura

Tante, troppe, le ombre su Report. Dopo l'arresto di Valter Lavitola, accusato di essere uno dei mandanti dell'attentato contro l'amico Sigfrido Ranucci, ora esplode il caso-compensi. "I dati emersi oggi dall'accurata inchiesta pubblicata da Il Tempo svelano una realtà sconcertante sui costi reali della trasmissione 'Report'". A dichiararlo, attraverso una nota, il deputato di Fratelli d'Italia Francesco Filini, capogruppo del partito in commissione di Vigilanza Rai. "Altro che produzione interna a 'costi ridotti': ci troviamo di fronte - afferma - a un vero e proprio salasso per le casse del servizio pubblico e, di conseguenza, per le tasche dei cittadini italiani. I numeri, infatti, parlano chiaro: in tre anni i costi per i soli compensi di autori e giornalisti della trasmissione di Sigfrido Ranucci sono lievitati in modo vertiginoso, passando dai 2,2 milioni della stagione 2022-2023 agli oltre 2,9 milioni previsti per il 2024-2025". 

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E i sospetti riguardano anche gli stipendi della redazione: "Una crescita esponenziale - dice ancora Filini - che si traduce in stipendi letteralmente faraonici per i collaboratori di punta, con picchi che superano i 300.000 euro all'anno per il giornalista Giorgio Mottola (oltre 27.500 euro a inchiesta) e i 228.000 euro per Giulia Innocenzi. In pratica, il giornalista Mottola guadagna più del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e più del doppio del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni".

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"È inaccettabile - sostiene l'esponente di FdI - che chi si erge quotidianamente a paladino della morale e censore dei costumi altrui, peraltro confezionando inchieste a senso unico e quasi esclusivamente orientate a colpire il mondo del centrodestra e l'azione del governo Meloni, pesi in maniera così spropositata sul bilancio della Rai. Fratelli d'Italia chiederà ai vertici Rai di fare piena luce su questi compensi d'oro e sui criteri di spesa di una redazione che non può considerarsi una zona franca svincolata da ogni logica di razionalizzazione economica. Presenteremo un'interrogazione in commissione di Vigilanza - conclude - per chiedere conto di questa 'Reportopoli' e garantire la totale trasparenza".

Immediata la reazione di Ranucci che ha definito "grave" la "diffusione di un documento interno strategico per l'azienda visto che rende pubblici i costi di una produzione di punta della #rai come 'Report'. Presenteremo deuncia anche al comitato etico su chi in Rai abbia fornito al Tempo tale documentazione sensibile".