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Senaldi: "Conte e Schlein messi in croce dai vannacciani rossi"

giovedì 9 luglio 2026
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"Sono destinati a rimanere 4 amici al bar, Giuseppe Conte, Elly Schlein, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli". Pietro Senaldi, condirettore di Libero, commenta il disastroso debutto sul palco di Napoli del Campo largo: un comizio finito tra contestazioni, insulti e l'arrivo delle forze dell'ordine a "proteggere" i leader. 

"Il mantra è sempre lo stesso: questo governo fa schifo, più ospedali per tutti, più soldi per tutti, sarà tre volte Natale e festa tutto l'anno - ironizza Senaldi -. Questo esordio è stato fischiato: da chi, dai fascisti? Dalla destra? No, da Potere al popolo, la sinistra che fischia la sinistra. Siamo sempre davanti alla stessa storia. E hanno il coraggio di accusare Meloni di non saper trattare con Trump. Ragazzi, ma voi vi fate mettere in croce da Potere al popolo, Di Battista, la Albanese. I "vannacciani rossi" che non hanno un programma, se non quello di distruggere l'Italia il più velocemente possibile.