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La sinistra che difende l’Italia e quella anti-Meloni

I progressisti che, nel nome dell'Italia, si schierano col premier e quelli che, al contrario, godono per gli attacchi scomposti di Donald Trump
di Claudio Brigliadorigiovedì 9 luglio 2026
La sinistra che difende l’Italia e quella anti-Meloni

2' di lettura

C’è una sinistra che, sorprendentemente, difende Giorgia Meloni nel nome dell’Italia e una che, al contrario, gode eccome ascoltando gli attacchi scomposti e fuori luogo di Donald Trump contro la premier. A 4 di Sera, su Rete 4, il conduttore Francesco Vecchi mostra il catalogo completo. Un repertorio che parte con Angelo Bonelli e si conclude, male, con Pierluigi Bersani.

Il capo della Casa Bianca, sui social, ha vaneggiato di un «ordine restrittivo» contro Meloni in vista del vertice Nato di Ankara. Un meme di pessimo gusto e, soprattutto, «una frase totalmente inaccettabile, su cui penso non possa esserci alcuna esitazione nel condannarla», premette il deputato e co-leader di Alleanza Verdi e Sinistra. «Purtroppo Trump ha già fatto cose sanzionando ad esempio una cittadina italiana, impedendogli di avere qualsiasi tipo di conto corrente, mi riferisco a Francesca Albanese. Trovo inaccettabile dal punto di vista del diritto che questa persona decida sulle persone come meglio crede e penso che debba esserci una reazione forte. Io - conclude Bonelli -, a Meloni continuerò a contestare il fatto che avevamo detto che Trump era inaffidabile quando lei lo propose per il Nobel per la pace, ma oggi penso che l’Italia debba reagire in maniera unitaria per rimandare al mittente queste accuse».

Dovrebbe dirlo a Bersani. Che atteggiamento dovrebbe tenere la premier in Turchia? «Veda lei, perché io sugli amori non ricambiati non sono esperto. Dal punto di vista della politica estera l’esito dopo quattro anni è che noi siamo periferia di tutti i centri e centro di niente. Quindi non riusciamo a avere rapporti seri né con gli Stati Uniti né con l’Europa. E neanche avere un ruolo in Medio Oriente. Questo è un record, purtroppo». Parole che cadono, ahilui, poco prima dell’annuncio che i negoziati Libano-Israele si terranno proprio a... Roma. «Se gli argomenti veri sono decidere 17 miliardi in due o tre anni di acquisto di armi è meglio che si dedichino alle foto, alle foto di gruppo, all’intrattenimento», prosegue l’ex segretario Pd professando pessimismo. «Io ritengo sacrosanta l’idea che ci deve essere un modello di difesa europeo. Vogliamo spendere dei soldi per quello? Ok, perché se ci arriva un missile noi dobbiamo ancora chiamare Trump sperando che non ce l’abbia mandato lui». «Perché Trump ha attaccato Meloni? - taglia corto Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega - Perché oggi il governo di centrodestra è l’unico governo autorevole che è rimasto in Europa».