"Se gli uomini avessero le mestruazioni, gli assorbenti sarebbero gratis. Una politica con maggiore attenzione al femminile sarebbe una società più civile": Eleonora Evi del Pd lo ha detto durante la discussione sulla legge elettorale alla Camera. I dem, insomma, sembrano aver trovato un nuovo pretesto per attaccare il governo e la premier Giorgia Meloni. Partendo dalla legge elettorale in esame a Montecitorio, la Evi è riuscita nell'impresa di sfoderare l’argomento del ciclo femminile per accusare l'esecutivo di una presunta discriminazione di genere sul voto nelle urne.
Il Secolo d'Italia, intanto, ha ricordato come la Evi abbia cambiato più volte partito politico negli ultimi anni: la deputata era stata eletta eurodeputata nel 2014 con il Movimento 5 Stelle, poi era stata rieletta nel 2019 sempre con i pentastellati, mentre nel dicembre 2020 aveva lasciato il Movimento e per alcuni mesi era rimasta all'Eurocamera come indipendente. Nell’aprile 2021 era stata la volta di Europa Verde, di cui era diventata anche co-portavoce nazionale insieme ad Angelo Bonelli; infine nel 2024 l'addio a Europa Verde e la candidatura alle elezioni europee nelle liste del Partito democratico.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev



