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Dario Simic, l'ex Inter e Milan finito in arresto in Croazia

di Lorenzo Pastugliamercoledì 15 luglio 2026
Dario Simic, l'ex Inter e Milan finito in arresto in Croazia

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Per anni è stato uno dei volti del calcio croato e protagonista in Serie A con le maglie di Inter e Milan. Oggi, però, Dario Simic torna al centro delle cronache per una vicenda giudiziaria. L'ex difensore è stato arrestato a Zagabria nell'ambito di un'inchiesta per presunta corruzione legata alla realizzazione di un campeggio sulla costa adriatica. La notizia è stata riportata dall'agenzia croata Hina e confermata anche dal legale dell'ex calciatore. L'indagine riguarda il rilascio delle autorizzazioni edilizie per una piccola struttura ricettiva costruita a Tisno, località della costa centrale della Croazia. Insieme a Simic sono state fermate altre due persone, ritenute coinvolte nell’inchiesta.

Secondo gli investigatori, tra il 2020 e il 2021 sarebbero stati concessi permessi edilizi nonostante parte dei terreni interessati fosse classificata come non edificabile e incompatibile con i vincoli urbanistici. Il progetto prevedeva un campeggio di dimensioni contenute, con dieci piazzole e una capienza massima di trenta ospiti, ma la magistratura sospetta che le autorizzazioni siano state ottenute attraverso un sistema illecito. 

Nel fascicolo compare anche un ex funzionario dell'amministrazione regionale del turismo, accusato di aver favorito l'iter burocratico necessario per ottenere i via libera, oltre a un imprenditore locale indicato dagli inquirenti come possibile intermediario. Per l'ex funzionario non si tratta del primo procedimento: era già stato incriminato lo scorso anno insieme ad altre quattro persone per presunte irregolarità nel rilascio di autorizzazioni edilizie. La vicenda affonda le radici nel 2024, quando le autorità di Tisno avevano presentato un esposto contro Simic per presunti lavori abusivi eseguiti in un'area costiera sottoposta a tutela ambientale.

La polizia e la procura anticorruzione non hanno ancora diffuso comunicazioni ufficiali sull'operazione, anche se i media locali hanno pubblicato le immagini dell'ex difensore accompagnato dagli agenti. Attraverso il suo avvocato Ivan Stanic, Simic ha respinto ogni contestazione. "Ha sempre agito con onestà e integrità", ha dichiarato il legale, aggiungendo che il suo assistito "non ha mai commesso alcun illecito" e che non esisterebbero i presupposti per una misura cautelare.