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Dopo Olanda e Giappone, stasera tocca all'Italia vincere

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Gli asiatici battono il Camerun con Honda. Cresce a Città del Capo l'attesa per i campioni del mondo

Roberto Amaglio
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Manca un'ora all'esordio mondiale degli Azzurri di Lippi, ormai chiusi negli spogliatoi dello stadio Green Point di Città del Capo in attesa di scendere in campo alle ore 20:30 contro il Paraguay, principale avversario dell'Italia per il primo posto nel girone. Dopo una mattinata passata in palestra per la rifinitura (a Città del Capo ha piovuto copiosamente tutto il giorno), è quindi giunta l'ora del battesimo sudafricano per Cannavaro e compagni, i quali scenderanno in campo affidandosi a un modulo camaleontico che potrà passare da un 4-2-3-1, a un 4-3-3 a un 4-4-2. Il tecnico viareggino, infatti, sembra aver sciolto tutti i dubbi sull'11 iniziale: Buffon in porta, Cannavaro, Chiellini, Zambrotta e Criscito in difesa, con Montolivo e De Rossi davanti a loro. Dietro all'unica punta Gilardino, invece, il trio Pepe, Iaquinta e Marchisio. A seconda delle dinamiche del match, però, Pepe potrebbe scalare sulla linea dei centrocampisti, così come lo stesso Marchisio, il quale potrebbe arretrare il suo raggio d'azione per rinfoltire il centrocampo. Visto lo schieramento tattico dei sudamericani, infatti, l'esito della partita dipenderà soprattutto da chi riuscirà a prendere in mano il reparto nevralgico del campo, con  particolare attenzione alle fasce laterali, dove gli azzurri potrebbero avere la meglio rispetto ai tatticamente mediocri terzini paraguayani. Nel pomeriggio, intato, un gol di Honda fa volare il Giappone al primo posto del girone E. Grazie a una zampata al 38' del primo tempo del centrocampista del CSKA di Mosca, la formazione del Sol Levante piega a sorpresa il Camerun della stella Eto'o e raggiunge l'Olanda in testa al girone. Partita decisa da un episodio e al termine della quale un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Infatti gli africani non sono riusciti a dimostrare tutto il loro valore: grande prestanza fisica, qualche buona accelerazione sugli esterni, ma alla fine flebili chance che andavano puntualmente a infrangersi contro il muro dei difensori asiatici. Badando poco al possesso palla, al contrario il Giappone è passato direttamente alla cassa al 38', quando l'esterno sinistro Honda si è avventato sul traversone dalla destra di Matsui, raccogliendo il pallone all'altezza del secondo palo e freddando il portiere, complice anche la mancata diagonale difensiva del terzino camerunense. Nella ripresa Eto'o e compagni alzano il baricentro, ma il loro forcing frutta solo tre occasioni non andate a buon fine. Al 3' del secondo tempo Eto'o straripante sulla fascia destra, ma il suo invito rasoterra è sprecato da Moting. Camerun non solo opaco, ma anche sfortunato all'85', quando il tiro dalla distanza di M'bia si infrange sull'incrocio dei pali, con Kawashima bravo a chiudere lo specchio della porta anche a Emana. In virtù di questi risultati, Olanda e Giappone (di fronte il 19 giugno) sono in testa a punteggio pieno. Danimarca e Camerun, invece, dovranno cercare di vincere lo scontro diretto tra le scontente per non dire addio anzitempo alle loro speranze di passare il turno.

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